1914 by Luciano Canfora

1914 by Luciano Canfora

autore:Luciano Canfora
La lingua: ita
Format: azw3, epub, mobi
ISBN: 9788838931758
editore: Sellerio Editore
pubblicato: 2014-04-09T22:00:00+00:00


Una reazione «a catena»

Accanto alla riflessione concernente la superficie e la sostanza (la superficie è la propaganda, la sostanza sono le cause profonde del conflitto), accanto a questa riflessione, non va dimenticato l’andamento immediato delle vicende militari. Abbiamo lasciato il povero governo serbo dinanzi ad una enorme delusione, rappresentata dalla volontà austriaca di non ascoltare nemmeno una risposta all’ultimatum. Come si è verificata questa situazione, questo colpo di scena? Si è verificato perché nelle ore entro le quali si consuma la trasmissione dell’ultimatum il governo russo ha ordinato la mobilitazione parziale. La mobilitazione parziale è una misura che non compromette del tutto le cose – una mobilitazione militare, beninteso – ma certamente fa capire che il governo guarda al peggio, considera la guerra come l’opzione più probabile. L’Austria non aspettava altro che apprendere in modo positivo e chiaro di tale mobilitazione, la assume come una mobilitazione tout court e procede il 28 di luglio alla formale dichiarazione di guerra alla Serbia, con il bombardamento di Belgrado. Belgrado viene bombardata dagli austriaci perché gli austriaci unilateralmente hanno ritenuto insoddisfacente la risposta all’ultimatum. Belgrado viene bombardata a sorpresa, quando si aspettava probabilmente, data la generosissima apertura ai contenuti dell’ultimatum, un diverso comportamento.

Ma il bombardamento su Belgrado determina delle reazioni a catena, e questo è inevitabile – siamo al 28 di luglio del 1914 – le clausole dei vari accordi internazionali scattano automaticamente. «Scatta» in primis la Triplice Alleanza, e nel giro di 48 ore si passa dal conflitto austro-serbo – l’Austria che bombarda Belgrado – alla guerra europea: lo zar mobilita questa volta l’intero esercito russo; la mobilitazione generale viene proclamata il 30 luglio: siamo appena a 48 ore dal bombardamento di Belgrado.

Alla mobilitazione generale russa, che avrà strategicamente come primo obiettivo la Prussia orientale, cioè il confine orientale dell’impero tedesco, risponde la Germania con una dichiarazione di guerra alla Russia: 31 luglio. Ecco come si snoda una concatenazione quasi fatale. La cosa che colpisce di più l’osservatore, lo storico, il lettore di fonti, è che l’Austria attacca la Serbia, la Russia mobilita, la Germania dichiara guerra alla Russia: sembra quasi sghembo questo modo di procedere, ma è l’effetto degli accordi – della Triplice in primis – che comportano appunto questo: se uno dei paesi contraenti si trova in uno stato di guerra non voluta, l’altro contraente interviene automaticamente a suo sostegno e siccome è la Russia la minaccia, la Germania alleata dell’Austria dichiara guerra alla Russia: 31 luglio 1914.

La Germania, alleata dell’Austria, dichiara guerra alla Russia il 31 luglio 1914. E dichiara guerra alla Francia il 2 agosto 1914: perché? Perché il governo tedesco ritiene che sia scontato che la Francia interverrà a fianco della Russia. Anche questo è molto sintomatico: si sa che c’è un patto, un’intesa franco-russa bilaterale – come ce n’è una franco-inglese, naturalmente. Non è ovvio ma è congetturale che la Francia si schiererà al fianco della Russia e quindi può costituire una minaccia alla Germania sul fronte occidentale.

La Germania previene questa minaccia dichiarando guerra alla Francia: 2 agosto.



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