L’eccezione italiana by Unknown

L’eccezione italiana by Unknown

autore:Unknown
La lingua: eng
Format: epub
editore: Viella Libreria Editrice
pubblicato: 2020-05-13T06:42:35+00:00


L’istruzione di livello avanzato

L’insorgere delle scuole private italiane dovrebbe essere esaminato alla luce del significativo sviluppo economico in atto nel regno dalla fine del X secolo. Il sempre maggior vigore dell’economia diede un nuovo significato a ciò che la società contemporanea considerava cultura “utile” e rese disponibili i mezzi per ricompensare finanziariamente chi affermava di impartire tale conoscenza. Le scuole private guidate dai singoli insegnanti erano destinate a ricevere una maggior risposta di mercato rispetto alle tradizionali istituzioni ecclesiastiche, e la competizione tra le scuole private specializzate funzionò da forza motrice per accrescere il sapere in alcuni specifici campi della conoscenza.

Partiamo dal presupposto che in genere le scuole cattedrali offrivano una preparazione grammaticale elementare e di secondo livello. Alcune avrebbero allargato la formazione grammaticale fino alla lettura dei Padri della Chiesa e forse dell’antica letteratura latina e dei testi storici. È difficile stabilire fino a che punto fossero studiati gli autori pagani. Nel regnum, i vincitori finali erano stati i riformatori papali, la cui profonda devozione religiosa era in conflitto con la cultura libraria tradizionale e la sua attenzione agli autori pagani. Soprattutto i molti capitoli cattedrali e gruppi collegiali, che nell’entusiasmo religioso sollevato dalla lotta per le investiture avevano deciso di sottoporsi a una rigida regola di vita, probabilmente avrebbero osteggiato l’uso di questo materiale tradizionale nelle loro scuole.1007 Al tempo stesso, però, i numerosi testi della letteratura e della storia antiche trascritti in questo secolo e giunti fino a noi indicano che con tutta probabilità queste opere, in alcune scuole ecclesiastiche, costituivano ancora una parte del curriculum (si veda l’Appendice).

L’insegnamento cattedralizio in retorica probabilmente consisteva nello studio dell’ars dictaminis. Il manuale di Ugo di Bologna (1119-1123), canonico della cattedrale bolognese, doveva servire come base per l’istruzione nell’ars dictaminis in questa città, e il suo o altri manuali di dictamen probabilmente erano usati per lo stesso scopo nelle altre scuole cattedrali. Per quanto riguarda il terzo membro del trivium, la logica, l’assenza di un qualsiasi riferimento a un magister dialecticae o a un magister logicae fa pensare che all’interno del curriculum la disciplina avesse un ruolo minore o nullo.

Anche la teologia doveva costituire una disciplina di livello avanzato naturalmente presente nel programma educativo di una cattedrale. La maggior parte dei chierici che ambivano a una promozione nel sacerdozio avranno avuto soltanto una preparazione teologica di livello minimo, ma alcuni individui d’eccezione avranno proseguito lo studio della teologia dopo la formazione in grammatica. Dal momento che la teologia non aveva un reale valore di mercato, si potrebbe pensare che teologi come Gandolfo (intorno alla metà del XII secolo), Guglielmo di Lucca (morto nel 1178) e Omnebene (morto nel 1185) a Bologna e l’anonimo teologo portato a Vicenza dal suo vescovo Cacciafronte (morto nel 1184) insegnassero nella cattedrale.

L’ipotesi, tuttavia, è messa in dubbio da una lettera inviata da un potenziale studente al professore di teologia, in cui si fa riferimento alla scientia divitatis e gli si chiede di venire ad insegnare a Bologna l’inverno successivo, dove avrebbe trovato un centinaio di studenti in attesa delle sue lezioni.



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