Le Piu' Belle Storie Di Marion Zimmer Bradley by Marion Zimmer Bradley

Le Piu' Belle Storie Di Marion Zimmer Bradley by Marion Zimmer Bradley

autore:Marion Zimmer Bradley
La lingua: ita
Format: azw3, mobi, epub
Tags: Fantasy, Fantascienza, Fiction
editore: Longanesi
pubblicato: 1985-01-02T00:00:00+00:00


(Bird of Prey, 1957)

GENTE DEL VENTO

Era stata una lunga sosta per l'equipaggio della Starholm a caccia di elementi pesanti per il carburante: otto mesi nell'idillico paradiso verde d'un pianeta; un mondo temperato, ventoso, murmureggiante, abitato soltanto da alberi e venti. Ma, in conclusione, anche quel mondo aveva presentato un problema.

In particolare, il problema si era presentato al comandante Merrihew sotto le specie di Robin, sesso maschile, padre ignoto, nato il giorno precedente la partenza, prematuro di un mese, dalla dottoressa Helen Murray.

Merrihew l'aveva trovata coricata nella baracca-laboratorio, pallida e calma, con il neonato accanto.

La piccola baracca, costruita rozzamente con tavole ancora verdi, dava sulla radura che gli uomini della Starholm avevano usato come base operativa nel corso della sosta; una bella posizione al fondo di un'ampia valle, nell'ansa di un fiume largo e profondo. L'equipaggio, stufo marcio della vita di bordo, aveva costruito in quegli otto mesi una mezza dozzina di capanne e baracche.

Merrihew dedicò un'occhiata fulminante a Helen e sbuffò: «Bella situazione, davvero. Tu, fra tutti i componenti di questo cavolo d'equipaggio... il medico di bordo! È... è...» mancandogli le parole per la rabbia, se ne uscì con un'espressione ridicolmente impropria. «È... negligenza criminosa!»

«Lo so.» Helen Murray, troppo giovane e fin troppo carina per un ufficiale di astronave in missione decennale, appariva ancora debole e pallida, e la sua voce conservava appena una vaga eco del brio abituale. «Temo che quattro anni nello spazio mi abbiano resa incauta.»

Merrihew meditò, con lo sguardo fisso su di lei. Qualcosa nelle condizioni gravitazionali dell'astronave rendeva impossibile il concepimento, pur non influenzando la potenza maschile; nessun bambino era mai stato concepito nello spazio, né mai lo sarebbe stato. Durante le soste sui pianeti, l'effetto svaniva molto lentamente; soltanto dopo tre mesi a terra la dottoressa Murray aveva dato inizio alla prevista distribuzione di anticoncezionali alle ventidue donne dell'equipaggio, lei compresa. Ma ignorava di avere già un bimbo in gestazione.

All'esterno, il fitto fogliame della foresta stormiva e mormorava, e Merrihew comprese che Helen non gli badava più. Il neonato era avvolto in una delle tute materne, di fianco a lei. A Merrihew sembrava una scimmia scorticata, ma lo sguardo di Helen si liquefaceva mentre le sue mani accarezzavano delicatamente la testolina rotonda.

Merrihew rimase ad ascoltare il vento e osservò in tono volutamente distaccato: «Entro un mese queste baracche cadranno a pezzi. Non importa: a quel tempo ce ne saremo andati».

La dottoressa Chao Lin, una donna angolosa di trentacinque anni, entrò nella baracca. «Compagnia, Helen?» chiese. «Be', è quasi ora. Su, dammi Robin.»

Helen protestò debolmente. «Mi stai viziando, Lin.»

«Ti farà bene», ribatté Chao Lin. Merrihew, in un soprassalto di furia e d'impotenza, esplose. «Maledizione, Lin, stai rendendo le cose peggiori. Quando entreremo in iperpropulsione lui morirà, lo sai, lo sai bene quanto me!»

Helen scattò a sedere, stringendo Robin in atto di protezione. «Stai proponendo di affogarlo come un gattino?»

«Helen, non sto proponendo un bel niente. Stabilisco dei fatti.»

«Ma non è un fatto. Non morirà per l'iperpropulsione perché non sarà a bordo quando l'iperpropulsione sarà avviata!»

Merrihew guardò disarmato Lin, ma la sua espressione si distese.



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