Quello sei tu by Unknown

Quello sei tu by Unknown

autore:Unknown
La lingua: ita
Format: epub
editore: Lindau


Abramo, padre del popolo ebraico

Nel dodicesimo capitolo della Genesi vediamo Abramo lasciare Ur per dirigersi a Canaan, dove Dio gli ha promesso una grande discendenza. Inizialmente chiamato Abram, riceverà il nome di Abraham in un momento particolarmente importante di questo ciclo. E così anche Sarai diventerà Sara, essendo parte della generale trasformazione di coscienza qui rappresentata come in procinto di accadere. Il termine «ebreo» appare per la prima volta nell’Antico Testamento in relazione ad Abramo, Abramo l’Ebreo, intorno al 2000 a.C. Questo periodo, e la sezione della Bibbia destinata a farne la cronaca, prende il nome dai suoi protagonisti, ovvero i Patriarchi. Le loro storie costituiscono tre grandi cicli narrativi, il primo dei quali è, appunto, quello di Abramo.

Con lui il lettore entra nella fase iniziale della presenza semitica nel Vicino Oriente. I primi popoli erano i Sumeri – la prima civiltà a sviluppare una cultura avanzata – e i Semiti. Poi gli Accadi, che facevano parte di questi ultimi, si imposero. Re Sargon fu il primo grande imperatore semitico, e la storia della sua nascita vi suonerà familiare.

Lungo il fiume Eufrate viveva una donna con un figlio piccolo. Non sapendo, però, come prendersi cura di lui, lo depose in una cesta di giunchi rivestita di bitume e lo abbandonò alla corrente. Raccolto dalle acque dal giardiniere dell’imperatore, quel bambino crescerà e diventerà Sargon I.

Ovviamente abbiamo già sentito questa storia: è quella di Mosè. Entrambi i contesti risalgono approssimativamente al 2000 a.C.

Qui troviamo una cornice storica in cui furono introdotti temi mitici e popolari, detti «leggende». In primo luogo, i racconti della Creazione, del Diluvio e della Torre di Babele sono miti, sono pura mitologia.

Con la Torre di Babele abbiamo un assaggio di storia, in quanto essa rovescia le ziggurat mesopotamiche, quelle strutture cardine simili a templi situate al centro del sacro cerchio dello spazio, dove si ricongiungevano i poteri terrestri e celesti. Tali edifici non minacciavano il cielo, ma mettevano a disposizione degli dèi un passaggio per discendere sulla terra e ricevere l’adorazione dei loro schiavi terrestri. Dobbiamo ricordare che la vicenda della Torre di Babele rafforzava ulteriormente l’idea ebraica che tutte le lingue, tranne l’ebraico, fossero secondarie.

Una leggenda è intesa come un racconto tramandato oralmente in modo vago, nel quale sono innestati temi simbolici. Le leggende devono quindi essere interpretate non come fatti realmente accaduti, bensì come espressioni di un’idea o di un sistema di idee simbolizzati.

Nella Bibbia le leggende si ritrovano in tutto il Pentateuco, fino a Giosuè. Non c’è bisogno di chiedere come sia stato possibile dividere il Mar Rosso: era e resta un evento mitologico. Ci sono poi alcuni, compresi alcuni scienziati, che insistono nel cercare di spiegare l’attraversamento del Mar Rosso: «Il Signore fece ritirare il mare con un forte vento orientale, durato tutta la notte, e lo ridusse in terra asciutta. Le acque si divisero, e i figli d’Israele entrarono in mezzo al mare sulla terra asciutta» [Esodo 14,21-22, N.d.T.]. No, non è successo niente del genere!

Nel resoconto di Giosuè, nella storia del



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