Yogananda Paramhansa - 2002 - Raja Yoga by Yogananda Paramhansa

Yogananda Paramhansa - 2002 - Raja Yoga by Yogananda Paramhansa

autore:Yogananda Paramhansa [Yogananda Paramhansa]
La lingua: ita
Format: epub
Amazon: B00AJZVC08
editore: Ananda Edizioni
pubblicato: 2012-12-05T23:00:00+00:00


Meditazione

Preghiera, canto, japa e mantra

«Cantare è metà della battaglia» –Paramhansa Yogananda

Non dimenticherò mai una lezione che ricevetti sulla differenza tra affermazione e preghiera. Fu quando il nostro tempio all’Ananda Meditation Retreat* venne distrutto dalle fiamme, all’alba del 3 luglio 1970. Tramite il non-attaccamento mentale, quel giorno riuscii a mantenere un atteggiamento più o meno gioioso e a non pensare alla nostra perdita, concentrando completamente le mie energie sugli sforzi necessari per la ricostruzione. Il giusto atteggiamento, però, mi portò solo fino a un certo punto: non sentivo, ad esempio, alcuna gratitudine, e tanto meno gioia, per la perfezione del piano di Dio, che aveva voluto privarci del nostro tempio. Giunto a sera, dovetti ammettere che, dietro alla mia allegria, mi sentivo piuttosto inerte. Nessuna quantità di pensieri positivi avrebbe potuto cambiare quella situazione; non avevo solo bisogno di un atteggiamento positivo, ma anche di comprendere.

Quella sera mi sedetti in meditazione e chiesi a Dio, attraverso il canale del mio guru, di illuminarmi. Mentalmente, avevo lasciato andare già da molto tempo ogni attaccamento al tempio, ma ora lo tenni nuovamente nel mio cuore, insieme al ricordo di tutti i mesi che erano stati necessari per costruirlo e di tutti quelli che sarebbero serviti per la ricostruzione. Offrii tutte queste riflessioni a Dio. «Ciò che faccio» Gli dissi «e ciò che accade alle cose che realizzo, non mi importa. Ho sempre lavorato, e lavorerò sempre, solo per far piacere a Te. Tutto ciò che conta è il mio amore per Te».

All’improvviso Dio toccò il mio cuore. Fui inondato da un tale amore divino che, piangendo di gioia, pregai: «Se perdere un tempio può portarmi una tale benedizione, perché non Ti sei preso anche l’altro edificio?».

L’affermazione mentale è un mezzo necessario per risvegliare i propri poteri interiori, ma anche nel migliore dei casi quei poteri sono limitati, se non vengono sintonizzati con la coscienza dell’infinità. Le persone che credono di progredire con la forza del loro piccolo ego non hanno un’idea chiara della distanza che le separa dalla perfezione divina, né del fatto che l’abbandono dell’ego è appena il punto di partenza del viaggio spirituale. Al tempo stesso, anche aspettarsi che Dio faccia tutto per noi significa non comprendere la legge. In ultima analisi, ciò che dobbiamo capire non è che noi non siamo nulla, ma che Dio è tutto, incluso il nostro stesso sé. Non possiamo imparare questo se lasciamo passivamente ogni sforzo a Lui, ma solo facendo del nostro meglio e al tempo stesso chiedendoGli di aiutarci nei nostri sforzi.

L’affermazione è la parte che spetta all’uomo nel suo processo di autotrasformazione. Unita al flusso della Grazia divina, essa diventa l’unico tipo di preghiera che può veramente dare dei risultati. Ricorda che non è necessario ottenere l’aiuto del Signore con le lusinghe, poiché Dio è il nostro Amico più vicino e più caro. Tutta l’abbondanza dell’universo sarebbe nostra, se dipendesse solo dalla Sua volontà. Siamo noi che ci escludiamo da quell’abbondanza con la nostra coscienza delle limitazioni, con il nostro ego. Pregare



scaricare



Disconoscimento:
Questo sito non memorizza alcun file sul suo server. Abbiamo solo indice e link                                                  contenuto fornito da altri siti. Contatta i fornitori di contenuti per rimuovere eventuali contenuti di copyright e inviaci un'email. Cancelleremo immediatamente i collegamenti o il contenuto pertinenti.