ANNUNCIO RITARDO! by Matteo Aiuti

ANNUNCIO RITARDO! by Matteo Aiuti

autore:Matteo Aiuti
La lingua: ita
Format: epub
editore: ilmiolibro.it
pubblicato: 2019-09-18T00:00:00+00:00


S.O.S. telefono

Nei pressi di Roma, 23 Maggio 2017

Frecciarossa Napoli – Milano, al solito.

Situazione: treno in arrivo a Roma.

Davanti a me un signore sulla sessantina con aria distinta si alza e tira giù lo zaino dalla cappelliera.

Improvvisamente comincia a toccare tutte le tasche dell'abito e farfuglia tra sé e sé: "Eppure il telefono era qui..."

Passa un minuto, non ha più tasche da cercarsi addosso.

È preoccupato.

Comincia a fare il trapezista per guardare sulla cappelliera ed il contorsionista per entrare a vedere sotto il tavolino. Niente. A questo punto mi chiede un favore: "Mi farebbe squillare il telefono? Non lo trovo più."

Detto, fatto. Compongo il numero: inesistente.

Me lo ha dettato male e me lo ridice, con voce tremolante: risponde Maria di Mantova.

Siamo nel panico, non ricorda il numero. Vorrebbe chiamare la figlia per farselo dire ma... non ne ricorda il numero (ovviamente).

Riproviamo. Me lo detta piano piano e... squilla!

Si sente anche una flebile suoneria provenire da sotto il tavolo.

È fatta.

Si rasserena e comincia a cercare. Ma il telefono – che intanto squilla – non salta fuori. Cerca, risvolta, ricerca, sbraita, mugugna. Ormai mezza carrozza sta cercando di capire se ce la fa a trovarlo.

Ma nel frattempo il treno entra in stazione ed telefono, che ancora squilla, non salta fuori.

Panico assoluto.

In breve tempo formiamo una task force phonebusters e cerchiamo tutti questo diamine di telefono che continua a squillare da sotto il tavolo. Ma sotto il tavolo non c'è niente!!!

Giuro.

Ad un certo punto:

"È finito in mezzo ai sedili! Chiamate il capotreno, chiamate il capostazione, chiamate il controllore!" Siamo arrivati quasi ai Carabinieri.

Il treno si ferma. Ormai è il delirio.

All'improvviso, ecco il controllore. Accolto come il Messia, si sente però dire:

"Questi treni! Si incastra il telefono tra i sedili! Non sono a norma questi treni! Io devo scendere e non posso perché il mio telefono è rimasto prigioniero del treno!"

Il controllore capisce la situazione ed è pronto per verificare. Quindi chiede al nervoso signore di spostare lo zaino dal tavolino.

Puf! Spunta il telefono, era sotto lo zaino.

In quel momento l'arguto signore diventa del colore e della dimensione di un pomodoro san marzano.

Naturalmente, veloce e leggiadro come una gazzella, si fa posto tra i passeggeri scendendo dal treno scortato dai nostri sguardi increduli.

Quando si dice no panic!



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