DAVID HUNT by stevenlob

DAVID HUNT by stevenlob

autore:stevenlob
La lingua: ita
Format: mobi, epub
pubblicato: 2008-08-14T10:32:03+00:00


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Joel mi scarica nella alla Terza Avenue vicino al nuovo museo di arte moderna. Risalgo a piedi Howard Street fino all'ingresso della galleria Zeitgeist.

La Zeitgeist si presenta come un luogo di lancio di giovani fotografi d'avanguardia. A L.A. sarebbe una delle molte, qui è l'unica. Il pavimento candido, le pareti bianche e il soffitto con i faretti le danno un aspetto decisamente newyorchese.

Attualmente c'è in corso un'esposizione di nuove opere di Clury Bowen, enormi stampe a colori di masse di fili intrecciati che, non c'è bisogno di dirlo, non riesco ad apprezzare. Probabilmente sono l'artista più tradiziona-lista della scuderia Zeitgeist, essendo più il tipo della fotogiornalista che una fotografa che crea messinscene. La cosa più simile a una messinscena l'ho fatta nelle mie serie di Guardoni, per le quali ho vestito un manichino con impermeabile e fedora e l'ho sistemato in un ingresso scuro lungo il

Tenderloin. Scattate da dietro il «guardone», le mie immagini della vita di strada erano piene di un che di noir che piaceva. Ho venduto più stampe di questa serie che di Transgressions.

Trovo la proprietaria dello Zeitgeist, Caroline Gifford, nel suo ufficio al primo piano, curva su una scatola luminosa a studiare dei lucidi. Ci baciamo formalmente. I capelli scuri di Caroline sono così densi che formano una grotta intorno al suo viso. È grassottella, materna, con gli occhi dolci e tristi.

«Mi dispiace aver mancato l'inaugurazione di Clury stamattina», mento.

«Quella recensione sul "Guardian" era terribile». Caroline sussulta. «Sono qui in segno di solidarietà».

«Sei gentile, Kay. Clury sarà felice».

In realtà, come la maggior parte degli artisti che conosco, spesso provo sentimenti di gioia maligna. Inoltre non mi piace il lavoro di Clury. Perché fotografare dei fili? Perché non appenderli direttamente alla parete?

Caroline e io passiamo qualche minuto a scambiarci pettegolezzi artistici

- chi ha ottenuto una borsa di studio, chi no, chi ha fatto una grande vendita, la triste storia dello scultore locale la cui mostra di New York è rimasta del tutto invenduta. Questo mi offre il destro per chiedere di vari importanti collezionisti della Bay Area, il che a sua volta mi permette di lasciar cadere il nome di Sarah Lashaw. Caroline afferma che è stata alla galleria parecchie volte.

«Anche per la mia mostra?», chiedo.

«Non all'inaugurazione. Me ne ricorderei. Forse dopo». Caroline sorride.

«C'è qualche ragione per cui me lo chiedi, Kay?».

Annuisco. «Mi ha invitato a pranzo e mi ha detto di aver visto la mostra, sottolineando che aveva firmato il libro».

«È abbastanza facile controllarlo».

Caroline manda la sua assistente nell'archivio a recuperare il libro degli ospiti di Transgressions. La ragazza, foruncolosa e ossuta, torna con un raccoglitore a spirale che Caroline inserisce nella cartelletta in pelle artigianale che tiene sul tavolo della galleria con la lista dei prezzi.

Caroline lo apre, incomincia a scorrere i nomi dei cittadini più importanti - presidenti, celebrità mondane, avventurieri di successo. Caroline, oltre al suo occhio eccellente, è un genio nel coltivare collezionisti. Si considera un'ambasciatrice culturale dedita a porre fine al provincialismo artistico di San Francisco. La fotografia, spiega ai suoi



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