Girl online in tour by Zoe Sugg

Girl online in tour by Zoe Sugg

autore:Zoe Sugg [Sugg, Zoe]
La lingua: ita
Format: epub
Tags: Fiction, General
ISBN: 9788852071690
Google: MAqKCwAAQBAJ
editore: Edizioni Mondadori
pubblicato: 2016-03-07T16:00:00+00:00


Capitolo Trenta

Dopo aver pubblicato il post, chiudo il portatile e mi sembra di essermi tolta un enorme peso. C’è un motivo per cui adoro scrivere e riempire il mio angolino (privato) di Internet con riflessioni sulla vita e consigli: è veramente terapeutico. Appena vedrò Noah, mi scuserò con lui per come mi sono comportata nella hall e sono sicura che anche lui si scuserà. Sistemeremo tutto.

Guardo fuori dalla finestrella di fianco al mio letto e mi accorgo che c’è un sacco di gente che passeggia per la strada, sotto il sole splendente.

Sono a Roma.

A Roma.

Una città che fino a oggi potevo solo sognare di visitare. La terra di Michelangelo, di Raffaello e di Sophia Loren! Potrei stare qui a ripensare alla nostra litigata per tutto il giorno, oppure potrei godermi Roma e schiarirmi le idee, anche a costo di uscire da sola. Mi risuona in testa la voce di Elliot che mi grida di andare a esplorare la città. Stavolta l’ascolterò.

Scendo dal letto e mi trascino allo specchio. Ho un aspetto orribile. Mi passo un fazzolettino sotto gli occhi bagnati di lacrime e per un attimo mi sento invadere dalla sicurezza di Ocean Strong. “Non è niente che non si possa coprire con un paio di occhiali da sole giganti” mi dico. Mi raccolgo i capelli in uno chignon improvvisato, afferro la borsa (controllando bene di aver preso anche la chiave della camera, stavolta) e corro fuori dalla porta prima di cambiare idea.

Uscendo incontro Larry. «Penny! Dove stai andando?» Alza le sopracciglia preoccupato.

«Fuori, Larry. Vado fuori. Se devo stare seduta in camera a fissare le pareti anche solo un minuto di più, finirò per uscire di testa.»

«Lascia che venga con te. E se ti perdi? Ce l’hai una mappa?»

Una mappa? Non ci avevo minimamente pensato. Ocean Strong vacilla dentro di me, ma io le dico di riprendersi. Scuoto la testa. «Andrà tutto bene, sul serio. Ho solo bisogno di un po’ di tempo da sola per schiarirmi le idee. Se mi perdo, ti chiamo subito, oppure prendo un taxi e torno indietro. Ormai sono una bimba grande, Larry.» Gli sorrido e ricomincio a camminare lungo il corridoio.

«Almeno prendi questa.» Larry tira fuori una guida di Roma tutta rovinata dalla tasca della giacca. Lo guardo perplessa, ma lui alza le spalle e dice in tono burbero: «Mi piace essere preparato quando viaggio. Divertiti, mi raccomando. Mangia tutte le pizze e i gelati che puoi. Non c’è problema che i carboidrati non possano risolvere».

In piedi sotto l’enorme cupola del Pantheon, bisbiglio un “grazie” a Larry per la guida, senza la quale non avrei mai trovato i monumenti da vedere. Roma è di una bellezza mozzafiato. Sembra che ci sia qualcosa di magico a ogni angolo. Appena uscita dall’hotel, giravo praticamente con la macchina fotografica incollata agli occhi. Continuavo a camminare per le strade acciottolate pensando di andare nella direzione giusta, ma poi sono arrivata davanti alla stessa fontana per la terza volta e ho deciso di lasciare da parte l’orgoglio e di consultare la guida di Larry.



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