icerbox Ginzberg Racconti by Unknown

icerbox Ginzberg Racconti by Unknown

autore:Unknown
Format: epub


Gli asintomatici di Mr. Robinson Crusoe

La peste a Marsiglia aveva impressionato molto il resto d’Europa, specie l’Inghilterra. Suscitava il terrore di un ripetersi delle grandi epidemie, della Morte nera di metà 1300, della peste del 1600. Londra era nel panico. A quanto pare la gente non parlava e non leggeva d’altro. Attorno al 1720 si pubblicò una quantità enorme di libri, opuscoli, memoriali, articoli di giornale sull’argomento. Divenne una questione politica. Il governo Walpole traballava. A complicare le cose era da poco scoppiata la crisi della Bolla dei Mari del Sud, la madre di tutte le bolle e imbrogli finanziari. Il governo da una parte cercava di arginare le apprensioni predisponendo severe misure di quarantena per le navi e le merci in arrivo, dall’altra era sotto pressione e costretto a fronteggiare le critiche di chi temeva che le quarantene minacciassero l’economia. Fu emanato un Quarantine Act. Ma poco dopo, di fronte alla levata di scudi, furono costretti a ritirare il decreto e sostituirlo con una versione più leggera. Nel pieno delle polemiche, nel 1721, Daniel Defoe pubblicò Due Preparations for the Plague (Preparazioni necessarie per la peste), un instant book che difendeva a spada tratta le scelte del governo, utilizzando materiali relativi alla peste di sessant’anni prima. Sì alla quarantena commerciale, che avvantaggia tutti, sia i mercanti che i poveretti. No alla chiusura delle case degli appestati che “imprigiona”, e però “nell’insieme serve a poco o a nulla”. E comunque tranquilli, sereni, che ci pensa il governo. Se poi qualcosa non va per il verso giusto, è inutile recriminare e dare la colpa al governo. È sempre e comunque colpa della gente. “Fossero state dovutamente e scrupolosamente osservate le ingiunzioni imposte [dal governo] sul nostro popolo, avremmo forse avuto qualche ragione in più di sperare di esserne salvi [dalla peste].” Defoe ha un’idea fissa, e non è nemmeno sbagliata: “L’intero impianto del mio ragionamento ha lo scopo di separare, quanto più possibile, la gente gli uni dagli altri”.

Defoe non era esattamente un giornalista indipendente e obiettivo. Era uno scrittore, bravissimo, ma prezzolato, al servizio dei governi. Di qualsiasi governo, di destra o di sinistra (per così dire), per i tory o per i whig, per Robert Harley o per Robert Walpole. È documentato, faceva anche la spia, c’è una sua lettera in cui riferisce al Parlamento conservatore di una missione di spionaggio in Scozia. Addison, il fondatore dello “Spectator”, lo definì “farabutto”, Swift scrisse i suoi Viaggi di Gulliver anche per prendere in giro il suo Robinson. Aveva continuamente bisogno di denaro. Morì mentre cercava di nascondersi dai creditori. Sapeva bene quanto vale l’informazione. E come le notizie si possono manipolare e “abbellire” (o rendere più allarmanti, il che è la stessa cosa). Sapeva bene cosa siano le fake news e quanto possano far male. “All’epoca non c’erano giornali che diffondessero voci e notizie sugli avvenimenti, e che le ingigantissero con la fantasia degli uomini, come in seguito vidi fare,” dice nelle prime righe di A Journal of the Plague



scaricare



Disconoscimento:
Questo sito non memorizza alcun file sul suo server. Abbiamo solo indice e link                                                  contenuto fornito da altri siti. Contatta i fornitori di contenuti per rimuovere eventuali contenuti di copyright e inviaci un'email. Cancelleremo immediatamente i collegamenti o il contenuto pertinenti.