icerbox Lenzi dellimmunita by Unknown

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autore:Unknown
Format: epub


Problemi condominiali

Vivere in un grande edificio, condividendo gli spazi con tanti individui, può portare a conseguenze spiacevoli dal punto di vista igienico. Inevitabilmente, la pulizia dell’ambiente in cui si vive diventa una faccenda piuttosto complicata e il rischio di contrarre infezioni può essere molto alto.

Lo sanno bene gli insetti sociali che vivono in grandi condomini frequentati da un numero enorme di individui. Per necessità, queste specie adottano diversi comportamenti di igiene per cercare di controllare la trasmissione di malattie all’interno della colonia. L’igiene del nido, infatti, è uno strumento prezioso che porta benefici immediati rispetto all’immunità fisiologica. Questa caratteristica è fondamentale quando si vive in ambienti ad alta densità di individui, come succede all’interno di formicai, termitai e favi. Il beneficio, ovviamente, riguarda tutti ma in modo particolare quegli individui che sono particolarmente esposti ai rischi di infezione: le larve. Secondo alcuni ricercatori è probabile che siano proprio questi sistemi di difesa ad aver favorito lo sviluppo dell’eusocialità in alcune specie di insetti 28.

Un ottimo esempio di efficace igiene del nido riguarda le formiche. All’interno dei formicai i comportamenti difensivi e igienici sono altamente specializzati, tanto che la rimozione di rifiuti, oggetti estranei e intrusi è immediata. In alcuni casi, però, alcuni nemici possono sfruttare a loro favore questi sistemi di protezione del formicaio. Le vespe parassitoidi eucaritidi, che attaccano in maniera specifica la covata di alcune formiche neotropicali (Ectatomma tuberculatum), devono necessariamente uscire dal nido per riprodursi e completare il loro ciclo vitale. La soluzione a questo problema arriva proprio dalle formiche. Questi intrusi, infatti, traggono vantaggio dai sistemi di sicurezza delle formiche, facendosi portare all’esterno, solitamente senza subire danni fisici 29.

Ma le vere professioniste dei comportamenti di pulizia e di igiene all’interno del proprio nido sono le api domestiche. Questi insetti sociali devono far fronte a diversi nemici, uno dei quali è il piccolo scarabeo dell’alveare (Aethina tumida), parassita delle nidiate. Alla presenza di questo intruso dannoso, le api adottano un sistema difensivo molto efficace: incapsulano lo scarabeo in una «gabbia» viscosa di propoli. Questo processo dura da uno a quattro giorni e per questo è importante che alcuni individui facciano da guardia, per evitare che il parassita tenti la fuga. È probabile che questo comportamento di incapsulamento rappresenti un adattamento al fatto che l’esoscheletro di questi scarabei è troppo duro per essere frantumato dalle api 30.

Per le api, come per altri insetti, un fattore di rischio che può facilitare la trasmissione di infezioni all’interno della colonia è lo stretto legame di parentela tra gli individui. Gli agenti patogeni, infatti, possono trarre vantaggio dall’alto tasso di contatto ma anche della relazione genetica tra i membri del gruppo. Non è un caso che le api si siano adattate per cercare di ridurre al minimo la possibilità di contagio e bloccare la diffusione delle malattie. In particolare, sono in grado di rilevare gli stimoli chimici emessi dalle larve malate, dopodiché si attivano prontamente per la loro rimozione dal nido 31.



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