La nobiltà europea in età moderna by Jonathan Dewald

La nobiltà europea in età moderna by Jonathan Dewald

autore:Jonathan Dewald [Dewald Jonathan]
La lingua: ita
Format: epub
ISBN: 9788858425848
editore: Einaudi


Capitolo terzo

Nobili e politica

Nel 1559, il re di Francia Enrico II fa allestire una serie di spettacoli per celebrare un trattato di pace importante. Il nucleo dei festeggiamenti è costituito da giostre di cavalieri in armi che si protraggono per parecchi giorni nelle vie di Parigi. Grande e aitante guerriero, Enrico II partecipa a una giostra e vi trova la morte. Dopo essersi battuto vittoriosamente contro numerosi cortigiani, la lancia di un ultimo contendente s’infrange contro il suo elmo e una scheggia gli trafigge un occhio. Il feritore, un giovane cortigiano, abbandona precipitosamente il campo, temendo di essere imprigionato per aver causato la morte del sovrano; ma vi fa ritorno dopo che lo stesso Enrico II (che sta spegnendosi in una stanza non distante dal luogo dello scontro), gli ha chiaramente concesso il perdono.

La morte di Enrico II è illuminante riguardo la concezione del potere e della politica intorno alla metà del XVI secolo in Europa; testimonia infatti la continuità degli ideali medievali. La polvere da sparo ha fatto la sua comparsa sui campi di battaglia europei da oltre un secolo; tuttavia, nobili e sovrani restano affezionati al cavaliere in armi, con l’abilità e l’armamento che gli competono. L’episodio mostra inoltre chiaramente il ruolo della violenza nella vita quotidiana di re e nobili, che nel combattimento individuale, nella pubblica esibizione di forza e abilità fisica, vedono un’immagine appropriata del capo dello Stato. È un’epoca in cui si ritiene che il re debba partecipare di persona alla guerra e brillare nello scontro corpo a corpo. La morte di Enrico II, mostra infine lo stretto rapporto di familiarità esistente tra re e nobili, unitamente alla convinzione che debbono competere tra loro, condividendo tra l’altro gli stessi ideali e apprezzando gli stessi divertimenti. Nella giostra, Enrico II interpreta la parte di primo nobile del regno, del cavaliere tra gli altri, che addirittura sollecita la sfida dei suoi sudditi.

La morte «in combattimento» di Enrico II ebbe conseguenze eccezionali sfociate in un trentennio di guerra civile; non si tratta tuttavia di un evento di per sé eccezionale nell’Europa del XVI secolo. Altri sovrani partecipano a giostre riportandone delle ferite. Carlo V, imperatore del Sacro Romano Impero e re di Spagna, si fa ritrarre a cavallo in atto di caricare lancia in resta un avversario; Enrico VIII, re d’Inghilterra, viene ferito seriamente in occasione di una giostra nel 15361. Dal sovrano ci si aspetta inoltre che, come in epoca medievale, guidi in battaglia le sue truppe, condividendo pericoli, disagi e emozioni della vita militare. Nel 1525, Francesco I, padre dello sfortunato Enrico II, viene fatto prigioniero in battaglia e per la sua liberazione si chiede un riscatto esorbitante. Pure questo episodio ebbe conseguenze disastrose sulla situazione politica della Francia. Ciò nondimeno non dissuase i suoi successori dal partecipare in prima persona alla guerra; usanza che i sovrani francesi abbandoneranno soltanto nel 1643. Il re di Svezia Gustavo Adolfo muore in battaglia nel 1632; morte che, al pari di quella di Enrico II, ha gravi conseguenze per il suo regno.



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