L'arte di comandare by Napoleone Bonaparte

L'arte di comandare by Napoleone Bonaparte

autore:Napoleone Bonaparte [Bonaparte, Napoleone]
La lingua: ita
Format: epub
Tags: History, Europe, General
ISBN: 9788854172159
Google: K8n0AwAAQBAJ
editore: Newton Compton editori
pubblicato: 2014-07-10T11:45:35+00:00


Massime sulla guerra

I. Le frontiere degli Stati sono o grandi fiumi o catene di montagne o deserti. Di tutti questi ostacoli che possono opporsi alla marcia d’un esercito, il più difficile da superare è il deserto; poi vengono le montagne; ai grandi fiumi spetta solo il terzo posto.

II. Un piano di guerra deve aver previsto tutte le mosse del nemico e contenere in sé i mezzi per neutralizzarle. I piani di guerra sono modificabili all’infinito, secondo le circostanze, il genio del comandante, la qualità delle truppe e la topografia del teatro di guerra.

III. Un esercito che marci alla conquista d’un paese, deve aver le ali protette da due paesi neutrali, oppure da grandi barriere naturali, come fiumi o catene di montagne; ma può anche accadere che abbia una sola delle ali scoperte o tutte due scoperte.

Nel primo di questi tre casi, il comandante non deve fare altro che evitare lo sfondamento del fronte di battaglia; nel secondo, deve appoggiarsi sull’ala protetta; nel terzo, deve tener i vari corpi dell’esercito ben serrati al centro e non separarli mai; poiché, se è una difficoltà da vincere quella di avere i due fianchi scoperti, questo inconveniente è doppio se se ne hanno quattro, è triplo se se ne hanno sei, vale a dire se l’esercito è diviso in due o tre corpi distinti. Nel primo caso, la linea d’operazione può appoggiarsi indifferentemente sulla destra o sulla sinistra; nel secondo, deve poggiare sull’ala protetta; nel terzo, dev’essere perpendicolare alla linea di marcia dell’esercito. Però, in tutti i casi qui sopra menzionati, ogni cinque o sei giorni di marcia bisogna avere sulla linea di operazione una piazzaforte o una posizione trincerata, per concentrarvi i magazzini di vettovaglie e di armi, organizzarvi i convogli e farne un centro di smistamento, un punto di concentramento, che raccorci la linea d’azione dell’esercito.

IV. Quando si marcia alla conquista d’un paese con due o tre armate, ciascuna con la sua linea d’azione, fino a un punto stabilito dove devono concentrarsi, è regola che la riunione di queste diverse armate non debba mai avvenire in vicinanza del nemico, perché questo, concentrando le proprie forze, non solo può impedire l’unione, ma può battere le armate separatamente.

V. Ogni guerra dev’essere fatta con metodo, perché deve avere uno scopo e dev’essere condotta con forze proporzionate – in conformità dei princìpi e delle regole dell’arte –, agli ostacoli che si sian potuti prevedere.

VI. All’inizio di una campagna, si deve decidere se si debba o no avanzare; ma quando si è iniziata l’offensiva, bisogna sostenerla fino all’ultimo. Quale che sia l’abilità della manovra in una ritirata, essa indebolisce sempre il morale dell’esercito, poiché quando si perdono le probabilità di vittoria queste passano nelle mani del nemico. Del resto, le ritirate costano più uomini e materiale delle azioni più sanguinose; con questa differenza, che in una battaglia il nemico perde pressappoco quanto voi, mentre in una ritirata siete voi soli a perdere.

VII. Un esercito deve esser pronto in qualsiasi giorno, in qualsiasi ora a opporre tutta la



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