Pensare l'infosfera by Luciano Floridi

Pensare l'infosfera by Luciano Floridi

autore:Luciano Floridi [Floridi, Luciano]
La lingua: eng
Format: epub
editore: Raffaello Cortina Editore
pubblicato: 2020-03-18T23:00:00+00:00


Per fissare questa distinzione, può essere utile parlare di presenza anteriore e posteriore (Figura 5).

La distinzione tra presenza anteriore e posteriore si adatta perfettamente al modello os. Ricordiamoci che qualcosa può essere telepresente in quanto mero portatore di proprietà. Pensiamo alla mappa di una limitata sezione del cratere che circonda il Mars Exploration Rover chiamato Opportunity. A un certo punto, ha mostrato dove si trovava l’ematite cristallina. Questo è un caso di presenza posteriore, poiché ha reso presente l’ematite marziana nel nostro spazio attraverso una stratificazione di comunicazione e di livelli spaziali. Al contempo, gli scienziati (e non noi) che avevano il controllo di Opportunity erano anche presenti anteriormente su Marte in quanto agenti interattivi.

Le tecnologie tele-epistemiche si sono enormemente evolute da quando Galileo ha scoperto i quattro satelliti di Giove con il suo telescopio. Nondimeno, guardando le figure presenti sullo schermo di un computer, noi (tu e io, e non gli scienziati della nasa menzionati poco sopra) non siamo presenti su Marte più di quanto non lo fosse Galileo su quei satelliti.

Si potrebbe obiettare che si tratta di un mero gioco di parole. La presenza anteriore e posteriore assomiglia alle affermazioni attive o passive: non c’è sostanziale differenza tra “Pietro guida l’auto” e “L’auto è guidata da Pietro”. Tu sei dove sono io, e io sono dove sei tu. La distinzione è possibile linguisticamente ma concettualmente inutile. L’osservazione critica è comprensibile ma ingiustificata. Si tratta di casi differenti, che non andrebbero confusi, e la distinzione tra presenza anteriore e posteriore non è un mero cavillo.

In primo luogo, aiuta a capire che “locale” e “remoto” sono concetti indessicali. Come altre parole e concetti, quali “io”, “adesso”, “qui”, “mio” e via dicendo, acquistano un significato differente in ragione di chi parla o della sua posizione. L’osservatore dello slo non è naturalmente l’osservato dello slo. Ne segue che il modello os ha ragione a sottolineare l’esigenza di affermare esplicitamente dove sia l’osservatore prima di parlare di telepresenza. Non c’è ovviamente alcuno spazio privilegiato che possa essere definito come locale. Chiamiamo questa tesi antilocalista.

In secondo luogo, la presenza, al suo meglio, è completa, vale a dire sia anteriore che posteriore. Alice è presente in sro in quanto agente interattivo (piena presenza anteriore) e inoltre osserva se stessa localmente come presente da remoto (presenza posteriore). È questa funzione di retroazione che consente a Alice di controllare le sue interazioni con l’ambiente remoto.

In terzo luogo, ma non meno importante, essere in grado di comprendere la differenza tra due tipi di presenza significa dotarsi di un potente strumento concettuale che aiuta a inquadrare i problemi etici in modo molto più accurato. Alcune distinzioni possono essere sottili: ciò vuol dire anche che talora debbano essere ritagliate in modo più preciso e chirurgico. Abbiamo visto che la pornografia è un caso di presenza anteriore. La privacy informazionale può essere considerata, qui di seguito, come un caso di presenza posteriore.

La privacy informazionale: dall’intrusione all’abduzione

La letteratura esistente sulla privacy informazionale nel nostro settore di interesse è ampia e in costante crescita, cosicché non è mia intenzione mappare questo dibattito.



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