Promessa di sangue by Brian McClellan

Promessa di sangue by Brian McClellan

autore:Brian McClellan [McClellan, Brian]
La lingua: ita
Format: epub
editore: Mondadori
pubblicato: 2022-07-27T12:00:00+00:00


«Bo dice che mi hai avvolto in una magia protettiva.»

Taniel si mise al passo accanto a Ka-poel. Lei gli lanciò un’occhiata di sottecchi, i suoi occhi verdi erano indecifrabili. Durante la discesa dalla montagna lo aveva evitato, camminando molto indietro o molto avanti. Il fatto che ogni volta che si erano trovati vicini fosse sempre stata imbacuccata fino alle orecchie, incapace di comunicare, poteva essere stata una coincidenza. Taniel credeva di no. Lei sapeva che voleva farle delle domande.

Un’altra lunga occhiata. Continuavano ad arrancare tra la neve, le racchette che rendevano il tragitto lento e goffo, ma facevano in modo che non sprofondassero nello strato di neve fresca per poi doversi muovere immersi fino alla cintola.

«Grazie» disse Taniel.

Ka-poel lo guardò sorpresa. Il giovane trattenne un sorriso.

«Lui dice che sei molto potente» continuò.

Lei si fermò per un momento e si voltò verso di lui.

«Mi domando cos’abbia fatto per meritare la tua protezione.»

Ka-poel allungò una mano scoperta e gli toccò la faccia.

Taniel ebbe una visione di Ka-poel sul fondo di una capanna di fango, nuda e spaventata, che piangeva. L’avevano accecata con delle erbe per impedirle di tentare la fuga, e quando Taniel era entrato nella baracca, non potendo vedere, lei agitava un bastoncino appuntito cercando di uccidere uno dei suoi carcerieri. Aveva riconosciuto la sua voce e lui era riuscito a calmarla. Il giovane si ricordò dei tagli che Ka-poel aveva sul ventre e sulle cosce, il sangue sulla sua faccia.

Quella visione lasciò Taniel col fiato corto. Rallentò per mantenersi in piedi, le ginocchia improvvisamente deboli. Era stata lei a farlo? Aveva visto quelle cose attraverso gli occhi della ragazza. Come aveva fatto a…? Scosse il capo. Aveva smesso di provare a indovinare cosa Ka-poel potesse o non potesse fare.

Raggiunsero un margine del sentiero che dava sulla Guardia montana. Bo si trovava pochi passi davanti a loro, e quando lo udì inspirare a fondo Taniel corse da lui.

Sembrava che il mondo intero si stendesse sotto di loro. Poco più in basso, Spallacorona giaceva sul crinale montuoso che separava Kez e Adro, come un tappo al centro di una diga. Ancora più giù, minuscole da quell’altezza, Taniel vide delle persone.

Riempivano il bacino appena sotto Spallacorona dal lato keziano. C’erano un mare di tende e strade serpeggianti che portavano al centro di Kez, ognuna brulicante come file di formiche.

«Un esercito» mormorò Bo.

«L’intero dannato Esercito supremo.» Taniel prese una sniffata di polvere nera.

Gavril grugnì. «O quasi tutto.»

«Da dove fossa sono venuti?» chiese Taniel. «Siamo stati sulla montagna… quanto, sei giorni?»

«Sette» disse Gavril.

«Non erano lì quando siamo partiti» insistette Taniel.

Gavril si limitò a scrollare le spalle. «Ero troppo ubriaco per accorgermene.»

«Non erano lì» affermò con certezza Taniel. «La guerra è stata dichiarata…» fece qualche conto mentalmente «… meno di tre settimane fa. Come hanno potuto radunare l’intero esercito in così poco tempo? E perché sono qui quando il Budello di Surkov è un bersaglio più facile?»

Taniel scoprì che tutti stavano guardando Bo.

«Julene» fece lui tirando su col naso.

«No» replicò Taniel. «Era impossibile che sapesse dell’esercito. È stata con me per cinque settimane.



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