Un antropólogo su Marte by Oliver Sacks

Un antropólogo su Marte by Oliver Sacks

autore:Oliver Sacks [Sacks, Oliver]
La lingua: spa
Format: epub
pubblicato: 2012-07-05T21:12:33+00:00


PRODIGI

Il 19 maggio 1862 l‘“Observer” di Fayetteville pubblicò un’insolita lettera

di Long Grabs, il suo corrispondente da Camp Mangum: “Tom, il negro

cieco, si è esibito qui, in una casa gremita di curiosi. E” di certo un

prodigio… Ha tutto l’aspetto di un qualunque ragazzino negro di tredici

anni, è completamente cieco e idiota in tutto, a parte la musica, il

linguaggio, l’imitazione e forse la memoria. Non ha mai preso lezioni di

musica, ne è stato istruito in altro modo: ha imparato a suonare il

pianoforte ascoltando gli altri; apprende arie e motivi sentendoli cantare, e

riesce a suonare qualunque brano al primo tentativo, come il più esperto e

raffinato degli esecutori… Uno dei suoi numeri più straordinari è stato

l’esecuzione di tre brani musicali in una volta. Suonava Fisher’s Hompope

con una mano, Yankee Doodle con l’altra e nel frattempo cantava Dweie.

Poi ha suonato un pezzo volgendo le spalle al pianoforte, con le mani

incrociate. Esegue anche molti brani di sua creazione: uno di questi, Battle

of Manasses, può essere definito pittoresco e sublime, autentica creazione -

senza alcun aiuto di un genio musicale cieco… Per sua disgrazia, nella

natura di questo povero ragazzo cieco c’è ben poco di umano; sembra

piuttosto un esecutore inconsapevole che agisce non appena viene messo

in funzione, e la sua mente un ricettacolo vuoto nel quale la natura ripone i

propri gioielli per richiamarli poi a suo piacimento”.

Apprendiamo altre notizie su Tom il cieco da Idouard Seguin, il medico

francese autore nel 1866 di L’idiozia e il suo trattamento con il metodo

psicologico, in cui si trovano molte penetranti descrizioni di individui che

oggi chiameremmo idiots savants; altre informazioni su Tom ci vengono

poi da un erede intellettuale di Seguin, Darold Treffert, che nel 1989 ha

pubblicato il libro Extraordinary People: Understanding “Idiots Savants”.

Nato quasi cieco, quattordicesimo tiglio di uno schiavo, venduto a un tal

colonnello Bethune, fin dall’infanzia Tom stando a quanto scrive Treffert -

era stato attratto da suoni di ogni genere: dal ticchettio della pioggia sul

tetto, dal cricchiare del granturco nella sgranatrice, ma soprattutto dalla

musica; quando le figlie del colonnello si esercitavano al pianoforte

eseguendo sonate e minuetti, lui stava ad ascoltare intento”. “Fino a

cinque-sei anni” scrive Seguin “Tom non parlava, camminava a stento e -

se si eccettua quest’insaziabile sete di musica - non dava altri segni di

intelligenza. Già a quattro anni, se lo si toglieva dall’angolo nel quale

giaceva intristito e lo si faceva sedere al pianoforte, suonava belle melodie:

le sue manine avevano già preso dimestichezza con la tastiera, mentre

l’orecchio si era ormai impadronito di tutte le combinazioni di note che gli

fosse capitato di udire”. All’età di sei anni, Tom cominciò a improvvisare

da se. Ben presto, la voce del “genio cieco” si diffuse e a sette anni Tom

diede il suo primo concerto; contirluò a esibirsi e nel suo ottavo anno

arrivò a guadagnare centomila dollari. Undicenne, suonò alla Casa Bianca

per il presidente Buchanan. Il giorno dopo alcuni musicisti, convinti che il

ragazzo avesse ingannato il presidente, misero alla prova la sua memoria

musicale facendogli ascoltare due composizioni nuove, una di tredici e

l’altra di venti pagine: dopo averle ascoltate, Tom le ripete al pianoforte in

modo ineccepibile e senza il minimo sforzo apparente.



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