Geniale by Massimo Polidoro

Geniale by Massimo Polidoro

autore:Massimo Polidoro [Polidoro, Massimo]
La lingua: ita
Format: epub
editore: Feltrinelli Editore
pubblicato: 2022-01-26T19:21:00+00:00


Il difficile equilibrio tra ragione e sentimento

Noi crediamo di essere liberi di decidere e di fare ciò che vogliamo. Se viviamo in un paese libero, s’intende. Ma non è così. In quanto “macchine” chimiche, il nostro cervello e la nostra personalità sono condizionati dai cromosomi che abbiamo in dotazione e dall’ambiente in cui viviamo. Nessuno può cambiare il proprio DNA e nemmeno scegliere di nascere in un luogo anziché in un altro. Tuttavia, crescendo, il controllo della vita passa nelle nostre mani. E allora perché, in preda a un attacco d’ira, ci licenziamo e poi rimpiangiamo la decisione? Perché cediamo alla tentazione di mangiare quella fetta di torta se poi sappiamo che ce ne pentiremo? Sono tanti i motivi per cui ci ritroviamo a compiere scelte sbagliate. Capire il nostro comportamento, e comprendere come mai spesso gli impulsi abbiano la meglio sulla razionalità, è uno degli obiettivi principali della psicologia.

Tuttavia, prendere buone decisioni richiede la capacità di bilanciare forze apparentemente antitetiche: l’emozione e la razionalità. Dobbiamo essere in grado di fare stime ragionevoli sul futuro, di percepire accuratamente la situazione presente, di recuperare dalla memoria l’esito di situazioni analoghe, di avere una visione profonda della mente degli altri e di affrontare l’incertezza. Prendere decisioni razionali richiede tante cose che possono indubbiamente intimidire chiunque. Immaginiamo, uscendo di casa con un cielo grigio, di dover scegliere se prendere l’ombrello o no, se andare in vacanza al mare o in montagna, se acquistare un’auto a benzina o elettrica… qualunque scelta implica una previsione del futuro. Ogni volta consideriamo se quella decisione ci farà sentire più felici o meno. Facciamo cioè quella che in gergo è chiamata una “previsione affettiva”.49

È qualcosa di positivo, in teoria, ma la verità è che non siamo molto bravi a prevedere. Tendiamo a sovrastimare l’impatto che avranno gli eventi legati alle nostre scelte. Tendiamo a pensare che vincere alla lotteria ci renderà enormemente più felici di quanto non sarà nella realtà oppure pensiamo che la vita sarebbe del tutto insopportabile se perdessimo l’uso delle gambe. Daniel Gilbert dell’Università di Harvard dice che “le conseguenze emotive della maggior parte degli eventi sono meno intense e più brevi di quanto la maggior parte delle persone immagini”.50 E questo vale sia per una scelta banale, come quale film guardare, sia per un evento importante, come decidere di licenziarsi.

A indurci in errore nelle nostre previsioni è un meccanismo noto come avversità alla perdita, una grande intuizione degli psicologi Daniel Kahneman e Amos Tversky, una delle tante che avrebbe portato Kahneman a vincere nel 2002 il premio Nobel per l’economia, che anche Tversky avrebbe meritato se non fosse mancato prima. Molte delle scelte che ci troviamo ad affrontare nella vita sono “miste”: c’è un rischio di perdita e un’opportunità di guadagno, e dobbiamo decidere se accettare o rifiutare l’opzione di rischio.

Facciamo un esempio molto semplice: vi propongo questa opzione di rischio legata al lancio di una moneta. Se viene croce, perdete 100 euro. Se viene testa ne vincete 150. È un’opzione interessante? La accettereste?



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