L'ipocrisia dell'abbondanza by Fabio Ciconte

L'ipocrisia dell'abbondanza by Fabio Ciconte

autore:Fabio Ciconte [Ciconte, Fabio]
La lingua: ita
Format: epub
Tags: i Robinson / Letture
editore: Editori Laterza
pubblicato: 2023-07-15T00:00:00+00:00


La filiera del pomodoro: un caso emblematico

I prezzi a scaffale, lo dicevamo, sono aumentati. L’inflazione altro non è che questo, affacciarsi in una corsia del supermercato e sapere di doverla attraversare spendendo di più o, se non si ha la possibilità di farlo, lasciare lì un prodotto che l’anno prima avremmo acquistato senza far troppo caso al prezzo. Per milioni di persone vuol dire indugiare più a lungo tra gli scaffali, chiedersi «posso permettermelo?», osservare il prezzo e le sue oscillazioni costanti, anzi, il suo aumento, scegliere il prodotto più economico, la marca sconosciuta o, sempre più spesso, il private label (quella miriade di prodotti a marchio della catena del supermercato che, col tempo, sta guadagnando spazio crescente tra gli scaffali). Non tutti i prodotti sono uguali. Soprattutto non tutti i prodotti sono alla base della tradizione di un paese. Il pomodoro, però, nelle nostre case ci deve stare. Sempre.

Ed è un prodotto che costa poco. Anzi, è un prodotto che negli anni è costato sempre troppo poco. Per questo è utile raccontare cosa è successo alla nostra amata passata, all’insostituibile pelato, proprio perché in tempi di crisi, quando si è in una fase inflattiva, ci rimettono tutti, anche quelle filiere, quei prodotti base che penseremmo intoccabili.

Lungo tutti i passaggi che compongono la filiera, dal seme fino ad arrivare al barattolo venduto in un supermercato, passando per i campi dove l’agricoltore coltiva migliaia di ettari del frutto rosso, è avvenuto un terremoto che racconta di come la crisi energetica si ripercuota sull’economia reale e di come questa non sia una buona notizia per le nostre tasche.

Per raccontare la storia del pomodoro più caro di sempre dobbiamo iniziare dallo sfogo di un imprenditore del settore. Siamo in pieno agosto, chi può è in vacanza a ripararsi da un’estate caldissima e senza pioggia. Francesco Franzese, al contrario, è nel pieno dell’attività lavorativa. Per chi produce pomodoro, agosto è il mese più importante dell’anno. È in quei giorni che avviene la raccolta e, subito dopo, la trasformazione. Franzese decide di dare sfogo alla sua frustrazione, scrivendo un post molto duro sui social: «Mentre i nostri politici litigano per una poltrona, gli imprenditori sono lasciati soli in mezzo alla giungla energetica».

Ha appena ricevuto la bolletta del gas e il conto è da capogiro: quasi un milione di euro, solo per il mese di luglio. Una cifra astronomica, soprattutto se paragonata a quella dell’anno precedente che, invece, era di 120 mila euro. Praticamente dieci volte tanto. Franzese le guarda, le mette una a fianco all’altra, le confronta e, infine, decide di fotografarle e pubblicarle per dimostrare a tutti cosa significa soffocare tra le insidie della «giungla energetica». La foto che accompagna lo sfogo sui social diventa virale, dopo poche ore i giornali riprendono la notizia. «Bolletta choc da un milione per il ‘re’ dei pelati»40, titola il «Corriere del Mezzogiorno». «Paghiamo gli errori di altri»41, rilancia «RaiNews».

Quando lo raggiungo telefonicamente per commentare la notizia, la prima cosa che mi dice è: «Siamo alla follia».



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