Elettra by Jennifer Saint

Elettra by Jennifer Saint

autore:Jennifer Saint [Saint, Jennifer]
La lingua: ita
Format: epub
editore: Sonzogno
pubblicato: 2023-02-03T16:37:50+00:00


Capitolo diciotto

Clitennestra

«Vai avanti» lo esortai, protendendomi verso di lui con tale entusiasmo da far quasi traboccare il vino dalla coppa.

Mi guardò con un velo di apprensione. Sebbene pensasse di portare buone notizie, il messaggero era nervoso e insicuro. Il suo giovane sguardo preoccupato balenò verso Egisto, che era al mio fianco. Egisto, che aveva le spalle così strette da non riuscire a riempire l’ampio schienale di quella seduta dorata e torreggiante. Ipotizzai che il ragazzo fosse così teso perché stava annunciando il trionfo dei greci davanti all’uomo che occupava il trono di Agamennone.

«Dicono che Achille abbia lottato come se fosse posseduto» continuò, inciampando sulle sue stesse parole. Io annuivo con fare incoraggiante. «Lui… lui si è fatto strada tra le fila dei troiani come il fuoco che brucia le foreste nelle estati più aride.»

«Dimmi di quelli che ha ucciso» lo incalzai.

«Sembrava più un leone che un uomo…»

«Sì, sì, ha imperversato come un fuoco e ruggito come un leone, ma dimmi cos’ha fatto.»

«Ettore ha indossato l’armatura di Achille, che aveva rubato dal corpo di Patroclo. Ma Achille si è fatto avanti con l’armatura più maestosa che si fosse mai vista… certamente un dono della madre immortale, un lavoro degno della maestria di Efesto in persona.» Vedendo l’irritazione che affiorava sul mio viso, il giovane riprese a parlare. «I troiani erano terrorizzati, regina Clitennestra, e sono scappati a gambe levate di fronte alla sua furia. Ma lui li ha inseguiti senza posa.»

Sorbii un lungo sorso di vino.

«Ha scagliato la sua lancia ancora e ancora, infilzando gli uomini in fuga. Balzava dal suo carro per abbattere i soldati e, se questi si aggrappavano alle sue ginocchia implorando che gli venisse risparmiata la vita, lui non mostrava pietà. Ne violava i corpi, immergeva la spada nelle loro viscere e faceva passare i suoi cavalli sui cadaveri, finché il carro non era decorato dal sangue che sprizzava sotto le ruote ribollenti e gli zoccoli tonanti.» Iniziava a prendere confidenza, avendo capito che quel tipo di descrizione era esattamente ciò che desideravo sentire. «Ha inseguito i troiani fin sulla riva del fiume Scamandro, le cui acque sono diventate rosse per il sangue delle vittime. Ha risparmiato solo dodici uomini…»

«E perché non li ha uccisi tutti?» chiese Egisto.

Notai che anche lui era avvinto da quella storia, ma fremeva e si contorceva sul trono, a disagio. Non condivideva il mio stesso godimento.

«Ha giurato di tagliare le loro gole davanti alla pira di Patroclo. Ma non ne brucerà l’amato corpo finché non avrà placato la sete di vendetta per la sua uccisione, e questo potrà accadere soltanto con la morte di Ettore.»

«Dov’era Ettore?» chiesi allora.

«Achille non è riuscito a trovarlo, nella grande ressa della battaglia, ma nel cercarlo ha ucciso ogni singolo uomo sul suo cammino. Gli altri figli di Priamo sono morti annaspando ai suoi piedi, e il fiume era soffocato dai cadaveri. Era così ardente di brutalità e desideroso di sangue che avrebbe combattuto anche contro Apollo in persona. Trovandosi sopraffatti, i troiani sono corsi a ripararsi dentro la città.



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