Cinema Italiano (Italian Edition) by Livio Ascione

Cinema Italiano (Italian Edition) by Livio Ascione

autore:Livio Ascione [Ascione, Livio]
La lingua: ita
Format: epub
pubblicato: 2015-01-22T22:00:00+00:00


Lo spettatore, secondo Christian Metz, e sempre ancorato al mondo reale, pur

partecipando attivamente alla visione filmica, emotivamente e, in taluni casi, fisicamente. Il soggetto che si lascia infatti andare a stati di motilita dipendenti dalla visione di una scena che lo colpisce attivamente, e dunque immobile tra l’impossibilita di distinzione tra immagine filmica e mondo reale. L’analisi puo essere effettuata su alcuni casi di cinemaprimordiale (si prenda ad esempio l’arrivo del treno dei fratelli Lumiere) o, in certe varianti sociologiche allo spettatore “normale”: pubblico infantile, rurale o incolto, comunitario. L’interazione con lo schermo diventa qui interessante: lo spettatore si lascia infatti trascinare dal suo stato di alienamento dalla realta, il cinema è diventato un irresistibile stimolo emotivo37 .

E’ inoltre interessante notare come certi film appartenenti al filone “modaiolo”del mercato cinematografico, influiscano sul mercato a 360° generando un rapporto di necessità del consumatore a livelli stratificati. In questo senso è utile rimandare la discussione sulle esigenze del cinema italiano di affidare il rapporto del fund raising alla necessità di una politica di product placement, successiva all’approvazione del disegno di legge Urbani del 2004.

Il modulo relate mette in relazione l’individuo con il suo sé ideale, con altri individui e con altre culture. Il marketing del Relate contiene aspetti di tutti i moduli fino adesso illustrati. La relazione con altre culture è tangibile all’interno delle pellicole di importazione recanti non solo elementi di culture estere, ma anche differenti approcci di gusto al mercato.

Il livello di approccio massimo al marketing esperienziale avviene nel momento della generazione del bisogno da parte del consumatore, volto quindi alla partecipazione attiva e alla sensibilizzazione all’offerta del mercato. Il tipo di assorbimento dello spettatore viene definito in una tabella adottata da Pine e Gilmore nel 1999 sul grado di partecipazione e di immersione da parte del consumatore nei confronti dell’esperienza offerta. Di seguito la tabella redatta dagli studiosi in questione:

Il ciclo dell’esperienza si attiva quindi sulla base di sei passi che sono atti alla creazione di valore dell’opera cinematografica in questione:

Christian Metz, Cinema e Psicanalisi , Marsilio Editori, 2002 • Definire l’identità dell’esperienza: ovvero definire e costruire l’identità del film verso i potenziali spettatori; va così progettato un brand relativo al film che consenta di identificare quel prodotto stesso. Un brand è un nome, simbolo, disegno, o una combinazione di tali elementi con cui si identificano prodotti o servizi di uno o più produttori al fine di differenziarli dalla concorrenza. Il brand del film è definito in relazione a: titolo, genere, contenuti, storia, struttura narrativa, cast, musica ed effetti speciali. Il brand (o l’identità stessa) deve essere credibile ed attraente: lo stesso titolo del film, primo elemento del brand cinematografico, dovrebbe essere breve, distintivo, appropriato e facile da ricordare. L’identità inoltre influenza la percezione degli spettatori potenziali verso il film secondo i moduli esperienziali citati in precedenza. Bisogna quindi, nel breve tempo di programmazione del film al cinema e nel suo breve ciclo di vita: definire l’essenza del film per lo spettatore; lavorare sui valori da promuovere e sulle



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