Galassia 166 - Dick Philip K - I Nostri Amici Di Frolix 8 by Philip K Dick

Galassia 166 - Dick Philip K - I Nostri Amici Di Frolix 8 by Philip K Dick

autore:Philip K Dick [Dick, Philip K]
La lingua: ita
Format: epub
pubblicato: 2015-05-26T16:00:00+00:00


I padri, pensò Thors Provoni. Sì, ecco che cosa sono, i nostri amici di Frolix 8. Come se fossi riuscito a entrare in contatto con l’Urvater, il Padre primordiale che costruì l’eidos kosmos. Sono ansiosi e preoccupati perché sul nostro pianeta qualcosa non va nel modo giusto; sono partecipi; sono comprensivi; sanno quanto sia disperato il nostro bisogno di aiuto e quello che proviamo; sanno di cosa abbiamo bisogno.

Si domandò se tutti e tre i suoi messaggi avessero raggiunto la tipografia nella Sedicesima Strada, dove si trovavano gli impianti radio e televisivi degli Uomini Nascosti. E se il governo li avesse intercettati.

E nel caso li avessero intercettati, che cosa avrebbero fatto?

Un’epurazione. Molto probabilmente. Ma non era una certezza. Il vecchio Willis Gram - sempre che fosse ancora lui al potere - era un uomo astuto e sapeva a chi rivolgersi e come farlo, per mungere preziose informazioni. Non gli costava una grande fatica, essendo un telepate; Gram poteva scandagliare le menti di chiunque fosse portato nelle sue vicinanze. Ma restava da vedere chi si sarebbe trovato a stargli vicino. Militanti radicali, come i dirigenti della McMally Corporation? I membri del Comitato Straordinario per la Sicurezza Pubblica? Il Direttore della Polizia Lloyd Barnes? Probabilmente Barnes, il cervello più intelligente e più equilibrato di tutti… almeno fra coloro che occupavano alte cariche a livello governativo. Fra gli Uomini Nuovi c’erano anche ricercatori e scienziati indipendenti, come il bizzarro Amos Ild. Ild! E se Gram lo avesse consultato? Ild avrebbe probabilmente inventato su due piedi uno scudo capace di proteggere la Terra da qualsiasi cosa. Dio non voglia, pensò Provoni, che a questo proposito si siano rivolti a Ild… o a Tom Rovere, o magari a Stanton Finch. Per fortuna, l’Uomo Nuovo veramente brillante e geniale gravitava più verso gli studi accademici, astratti: diventavano quasi tutti fisici teorici, esperti in statistica e cose simili. Finch, per esempio, all’epoca in cui Provoni era partito stava lavorando a un sistema per duplicare il microsecondo giunto terzo nella successione della creazione dell’universo; a tempo debito, in condizioni controllate, contava di risalire fino al primo secondo, e poi, Dio non volesse, di spingere - da un punto di vista teorico, in termini matematici - il flusso entropico all’indietro fino a quell’intervallo, definito un passaggio di valenza, immediatamente anteriore al primo secondo.

Ma tutto questo sulla carta.

Una volta completato il suo lavoro, Finch avrebbe potuto mostrare matematicamente quale situazione era stata necessaria perché l’universo del big bang fosse arrivato ad esistere. Finch era capace di lavorare con concetti come il tempo negativo, o addirittura il tempo a sviluppo nullo… probabilmente ora questa ricerca era già terminata, e Finch si trastullava con il suo passatempo preferito: collezionare tabacchiere rare del diciottesimo secolo.

Poi c’era Tom Rovere. Lui si era occupato dell’entropia, basando il suo progetto sul presupposto arbitrario che a lungo andare il decadimento e la distribuzione casuale degli erg nell’universo, raggiunto un certo livello, avrebbero automaticamente innestato un flusso antientropico a ritroso, a causa delle collisioni di unità semplici e



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