Erec e Enide. La gioia della corte by Manuel Vázquez Montalbán

Erec e Enide. La gioia della corte by Manuel Vázquez Montalbán

autore:Manuel Vázquez Montalbán [Montalbán, Manuel Vázquez]
La lingua: ita
Format: epub
Tags: Fiction, General
ISBN: 9788876847127
editore: Frassinelli
pubblicato: 2002-10-14T22:00:00+00:00


In mezzo a un picchetto di soldati e civili, Diderot, Myriam e Pedro furono più spinti che condotti lungo un corridoio sovrastato da un soffitto a cassettoni in cui erano riprodotte rozzamente le teste tagliate di alcuni indigeni, in contrasto con il pavimento pieno di uomini non solo vivi ma armati, alcuni stesi per terra a sonnecchiare. Attraversarono un grande patio prima di infilare un altro corridoio più corto del precedente, senza i cassettoni anche se intonacato di recente, abitato soltanto da una coppia di guardie che proteggevano la porta di ingresso su un piccolo cortile acciottolato, circondato da una costruzione a due piani, coperta da un tetto di maiolica. I tre vennero rinchiusi, con l’unica porta visibile sprangata e ben custodita.

Myriam verificò che le altre erano state murate e manifestò il suo scoramento lasciando cadere le braccia lungo il corpo.

Mentre Pedro e Myriam scrutavano tutt’intorno, Diderot guardava in alto e faceva dei calcoli, poi fece il giro del cortile osservando il pavimento, come per cercare qualcosa tra le fessure delle pietre. Non disse nulla finché credette di avere in pugno la soluzione, si tolse i pantaloni e chiese a Pedro di fare come lui. Con delle forbicine prese da una tasca, si appartò in un angolo e cominciò a tagliare una fettuccia dietro l’altra per poi intrecciarle e ottenere una specie di corda che finiva in un lazo che esaminò con particolare cura, “perché da questo aggeggio”, disse, “dipendono le nostre vite, altrimenti ci fucilano in mutande”. Myriam era sorpresa perché gli slip di Diderot erano più moderni di quelli di Pedro, dei boxer classici con una patta che si sarebbe detta vaginale.

“Questo è il patio delle esecuzioni segrete. Quando smettono di uccidere all’aria aperta si tengono questo posto per le feste private. Tutte queste camere devono essere prigioni o stanze delle torture. Notate le macchie di sangue lì di fronte, e che tutte le finestre sono state sigillate. Qui non ci vive nessuno, qui si uccide soltanto. Bisogna filarsela prima che tornino per ammazzarci.”

“Ma tu credi che possano far sparire tre membri di un’ONG tanto conosciuta?”

“Possono.”

Myriam era dello stesso parere, per cui Diderot si mise in moto, si legò l’improvvisata corda alla cintura e saltò come un gatto verso una trave che emergeva dalla parete come avanzo di qualche possibile balconata ora chiusa da mattoni. Le due mani sulla trave e le piante dei piedi che calzavano sandali come appiccicate al muro intonacato, Diderot si issò a forza di braccia per sedersi sul corto pezzo di legno dove srotolò la corda facendola dondolare in aria prima di lanciarla verso un gancio di ferro infisso nella facciata, tra i due balconi centrali del piano superiore. Lanciò la corda ben dodici volte, con il corpo mezzo penzoloni sul patio dove lo aspettavano le braccia di Pedro e Myriam per cercare di attutire la possibile caduta del corpo.

Ma il lazo si attaccò al gancio di ferro, e Diderot vi si arrampicò e quasi alla fine del faticoso tragitto si dondolò in



scaricare



Disconoscimento:
Questo sito non memorizza alcun file sul suo server. Abbiamo solo indice e link                                                  contenuto fornito da altri siti. Contatta i fornitori di contenuti per rimuovere eventuali contenuti di copyright e inviaci un'email. Cancelleremo immediatamente i collegamenti o il contenuto pertinenti.