Guidare in Pista. I Segreti di un Motociclista per Affrontare la Pista con Sicurezza e con le Giuste Traiettorie. (Ebook Italiano - Anteprima Gratis): I Segreti di un Motociclista by DANNY GARBIN

Guidare in Pista. I Segreti di un Motociclista per Affrontare la Pista con Sicurezza e con le Giuste Traiettorie. (Ebook Italiano - Anteprima Gratis): I Segreti di un Motociclista  by DANNY GARBIN

autore:DANNY GARBIN [GARBIN, DANNY]
La lingua: ita
Format: epub
Tags: Sports & Recreation, Motor Sports, Business & Economics, Motivational, Extreme Sports
ISBN: 9788861744264
Google: QI1WAwAAQBAJ
editore: Bruno Editore
pubblicato: 2014-01-01T06:28:48+00:00


Il consiglio che ti posso dare è di regolare l’idraulica ammorbidendo tutta la moto. Devi pensare che, guidando in maniera più dolce, la moto dovrà comunque caricare bene i pesi, sia sull’anteriore sia sul posteriore, in modo da non perdere grip e stabilità.

Inoltre, anche tu dovrai adattare il tuo stile di guida alla situazione, perché dovrai piegare molto meno e sporgerti di più dalla moto.

Le attuali gomme rain in commercio ti permetteranno di mettere comunque il ginocchio in terra, puoi stare tranquillo. Bada bene, però, a guidare dolce, trasferendo i carichi con leggerezza ed evitando tutte le manovre brusche che ti farebbero andare in terra.

La caduta

So che questo è un argomento delicato e spero che questi miei consigli non ti debbano mai servire, ma l’ebbrezza dell’andare in moto è data proprio dall’equilibrio precario che cavalchiamo.

Ci sono molti modi di cadere, ma in ogni frangente è importante cercare di tenere lontana la moto. Quando ormai ti sei reso conto che non c’è nulla da fare, lasciati scivolare, perché la moto potrebbe riprendere grip di colpo facendoti sbalzare dalla sella, magari peggiorando la situazione.

L’importante è mai e dico mai cercare di alzarsi quando ancora non ci si è fermati del tutto. Volersi alzare in piedi a tutti i costi mentre stiamo ancora scivolando per le vie di fuga può costare molto caro a caviglie, ginocchia e tibie.

La scivolata

Questa è la più classica delle cadute: entri in curva un po’ troppo frenato e... l’anteriore scappa via! In questo caso l’unica soluzione è cercare di togliere immediatamente le gambe e le caviglie da sotto la moto per evitare slogature e, soprattutto, lasciare i manubri per evitare danni alle mani. Dopodiché, cercare di raccogliere le mani intorno al petto e aspettare di fermarsi.

Solitamente le scivolate sono senza conseguenze per il pilota, che si troverà con qualche abrasione in giro per il corpo ma nulla più.

L’high side

Questa caduta è tremenda e nemmeno così improbabile, e di solito è quella che fa più danni di tutti perché si cade dall’alto e il nostro corpo assorbe il colpo senza alcuna possibilità di dissipare l’energia accumulata.

Dovesse succedere, molla subito i semimanubri, perché se ti ribalti in avanti, rischi la frattura di entrambi i polsi. Generalmente si cade di schiena, quindi non badare a spese in fatto di protezioni posteriori.



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