IL SEGRETO. La verità di Pepa by Zafra Benjamin

IL SEGRETO. La verità di Pepa by Zafra Benjamin

autore:Zafra, Benjamin [Zafra, Benjamin]
La lingua: ita
Format: epub
ISBN: 9788820091002
editore: Sperling & Kupfer
pubblicato: 2014-06-09T22:00:00+00:00


Era su una barca con suo padre che gli chiedeva di tenersi forte. Intorno a loro si trovavano altre barche… In mezzo a una città inondata! Le acque fluivano piene di tronchi e rami, pezzi di stoffa e vestiti, e in mezzo a quella fiumana uno spettacolo agghiacciante: i corpi dei morti. Erano completamente circondati dai cadaveri che il fiume portava via attraversando il centro della città. Una signora cercava di avanzare con l’acqua che le arrivava alla vita. Gridava disperatamente «Alba, Alba» e intanto lottava perché la corrente non se la portasse via. Immergeva le braccia nell’acqua cercando di trovare qualcosa. Tirava fuori teli, tirava fuori un sacco, tirava su fango…

Per un momento l’acqua la sommerse e la donna sparì dalla loro vista. Il padre di Olmo gridava come un pazzo «Águeda!» e cercava di gettarsi su di lei. Il bambino si aggrappava alle sue gambe e gli chiedeva di non farlo. Lo supplicava piangendo, ma lui non sembrava ascoltarlo. L’uomo riuscì ad afferrare la mano della donna e a evitare che la corrente la portasse via. La tirò su e riuscì a farla salire con metà del corpo nella barca. Águeda aveva il viso coperto di fango. Si intuivano appena i suoi tratti graziosi. Andava ripetendo: «Devo trovarla!»

«Non c’è. Non è qui», diceva l’uomo, «sono tutti morti.»

Lei lo guardava con il viso stravolto. «Non dire così. Non dirlo mai più», gridava con veemenza. «Alba è viva!»

Olmo taceva, aggrappato a suo padre, che stava aiutando Águeda a salire in barca e le prometteva che avrebbero continuato a cercare fino a che non l’avessero trovata.

Il resto della notte lo trascorsero in barca. Águeda non si sedette mai; con una torcia in una mano e un palo nell’altra, spingeva i resti che incontrava sulla superficie cercando sua figlia. Non cercava solo i corpi piccoli. Quando vedeva il corpo di una donna adulta, lo girava per vedere se non fosse la Candelaria. Non parlò per tutta la notte. Gridava, con voce ormai roca, solo quando il padre di Olmo cercava di convincerla che dovevano smettere. Si fece giorno e Olmo vide finalmente il viso di Águeda sotto i primi raggi di sole. Il volto era ancora pieno di fango. Non aveva pianto una sola lacrima.

«Non avete pianto», le disse il bambino passandole un dito sulla guancia.

«Si piange per i morti, Olmo. Ma mia figlia non è morta.» Tuttavia, il fondo dei suoi occhi era pieno di lacrime trattenute.



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