Letteratura Di Guerra. Testi, Eventi, Protagonisti Dell’arte Della Guerra Dall’Umanesimo Al Risorgimento by A Cura Di Gian Mario Anselmi & Gino Ruozzi

Letteratura Di Guerra. Testi, Eventi, Protagonisti Dell’arte Della Guerra Dall’Umanesimo Al Risorgimento by A Cura Di Gian Mario Anselmi & Gino Ruozzi

autore:A Cura Di Gian Mario Anselmi & Gino Ruozzi [Anselmi, A Cura Di Gian Mario & Ruozzi, Gino]
La lingua: ita
Format: epub
Tags: Letteratura, Critica E Teoria Della Letteratura, Europea, Saggistica E Varia, Storia, Europea in Generale
ISBN: 9788889891971
editore: Archetipo Libri
pubblicato: 2011-06-14T04:00:00+00:00


Il 28 ottobre, anniversario della Rivoluzione fascista partì dunque l'attacco in forze alle frontiere elleniche. Le cose però volsero subito al peggio e già dopo una settimana l'avanzata italiana rischiava di trasformarsi in una disfatta. Le truppe scelte greche, gli "Euzones", pur prese di sorpresa rivelarono subito un'inattesa combattività e resistenza, e contenuti i primi assalti italiani riuscirono subito a contrattaccare, trasformando quella che doveva essere nei piani una semplice "marcia su Atene" in una sfibrante guerra di trincea che finirà solo sei mesi dopo. I Greci già il 6 dicembre entrarono durante la controffensiva in Albania occupando Santi Quaranta e il 9 Argirocastro.

Il disappunto tedesco per l'iniziativa mussoliniana sta tutto in una lettera di fuoco che Hitler inviò a Mussolini il 20 novembre: "Lo stato delle cose così creatosi - scrisse - ha conseguenze psicologiche gravissime. Le conseguenze militari di questa situazione sono, Duce, molto gravi". Nonostante ciò Hitler inviò uomini e mezzi alla sola condizione di riaverli "in primavera, al massimo a maggio" . Questo perché nei piani tedeschi per la primavera 1941, secondo molti storici, c'era l'obiettivo di invadere la Russia. Hitler però non immaginava ancora i contemporanei problemi italiani in Africa Settentrionale.

In Grecia furono soprattutto le avverse condizioni meteorologiche in montagna a creare tanti disagi e difficoltà: molte erano le strade intransitabili già alla fine di ottobre del '40 e le cime dell'Epiro battute dalla tormenta divennero così il teatro tragico di una dura guerra di posizione. Un esempio per tutti la mitica "quota 731" sul Monte Gelico dove per quattro mesi, nella neve, infuriò la battaglia tra le truppe greche e gli alpini. Ma anche piani d'attacco stilati con faciloneria, scarsità di munizioni e non ultime le divise estive con cui l'esercito italiano combatteva (quella invernale non fu prevista data la certezza della breve durata dell'offensiva) ebbero il loro peso.



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