Resisti, cuore by Alessandro D'Avenia

Resisti, cuore by Alessandro D'Avenia

autore:Alessandro D'Avenia [D’Avenia, Alessandro]
La lingua: ita
Format: epub
editore: Mondadori
pubblicato: 2023-08-03T12:00:00+00:00


Po(po)li opposti

Ulisse comincia a narrare il proprio doloroso viaggio di ritorno nel labirinto del mare. La prima tappa è una guerra di Troia in miniatura. E infatti, come in quella guerra non sua, Ulisse non può decidere nulla e si ritrova in balia del mare e dei suoi elementi. Il vento spinge la flotta nella città di Ismaro, in Tracia, dove lui e i suoi uomini sono costretti a combattere con i Ciconi, che non tollerano stranieri nella propria terra. I compagni di Ulisse non rinunciano a fare bottino e nello scontro i nemici riescono a uccidere 6 uomini per ognuna delle 12 navi con le quali l’eroe è ripartito da Troia: 72 morti, più di metà dell’equipaggio. Gli restano circa 50 compagni, se calcoliamo circa 10 uomini per imbarcazione. È iniziato quel doloroso stillicidio che spoglierà l’eroe di ogni compagnia, fino a lasciarlo in dialogo solo a solo con l’ultimo e unico compagno di destino, il proprio cuore.

I Ciconi sono stati alleati dei Troiani durante la guerra, un conflitto che continua a richiamare indietro, non consente di tornare. Il saccheggio di Ismaro riproduce quello di Troia, con le stesse conseguenze: morti che non torneranno mai più. Ulisse e i suoi stentano ad abbandonare il vecchio io, l’io bellico, che crede di definire se stesso distruggendo l’altro, l’io che combatte una guerra non sua e con il tempo si convince che gli appartenga.

Ulisse e la sua compagnia tentano di definirsi ancora attraverso la guerra; fino alla fine del poema questa sarà la tendenza: credere alla guerra come destino, e non alla pace. I superstiti riescono a lasciare la terra dei Ciconi e dopo nove giorni di difficoltosa navigazione, superato capo Malea, estremo sud della penisola greca, il vento costringe le navi ad approdare in un luogo ignoto. È il decimo giorno, numero di cui ormai conosciamo il valore simbolico, che qui indica che siamo entrati in un altro ordine di realtà: approdiamo infatti nella terra dei Lotofagi.

Ma prima di cercare di capire chi siano i Lotofagi, occorre indagare come si finisce nella loro terra. Oltre capo Malea la rotta in mare aperto si dirige verso l’Africa perdendosi in un mare tutt’altro che Mediterraneo (in mezzo alle terre). La distesa d’acqua diventa presto infinita e metafisica, senza sponde e senza porti: il viaggio entra in un mare “da favola”, un termine da prendere in tutta la sua serietà. È infatti composto dalla stessa radice verbale di “fato” (fa-) unita al suffisso (-bulus) che indica il luogo in cui accade ciò che il verbo dice. La fabula, favola, è il luogo dell’incontro con il destino: il “c’era una volta”, che ci fa sobbalzare in ogni età della vita, è il modo più semplice di dire che vivere è un faticoso nascere se non si vuole morire, e non un vivere qualunque ma un vivere eroico, “felici e contenti”. Le minacce di questo mondo “favoloso” sono interiori più che esteriori, quindi ancora più pericolose perché l’uomo non ha controllo su di esse. La



scaricare



Disconoscimento:
Questo sito non memorizza alcun file sul suo server. Abbiamo solo indice e link                                                  contenuto fornito da altri siti. Contatta i fornitori di contenuti per rimuovere eventuali contenuti di copyright e inviaci un'email. Cancelleremo immediatamente i collegamenti o il contenuto pertinenti.