VORREI PERDERMI IN TE by Doris J. Lorenz

VORREI PERDERMI IN TE by Doris J. Lorenz

autore:Doris J. Lorenz [Lorenz, Doris J.]
La lingua: ita
Format: epub
pubblicato: 2014-05-17T16:00:00+00:00


37

Layla

“Stai comodo?” gli chiesi, mentre si aggiustava dentro il suo sacco a pelo che sembrava una camicia di forza.

“Sì, credo di aver trovato la posizione giusta per non rotolare addosso a te o tra gli zoccoli di Diablo”.

Aveva un tono strano, non c'era più quella complicità che avevamo condiviso, prima che Alejandro raccontasse l'increscioso episodio con Pilar e le altre.

“Certo che se non ci fosse la luna, non si vedrebbe niente”, gli dissi.

“L'importante è non fare agitare Diablo”, mi rispose.

Eravamo entrati piano nella scuderia, senza accendere le luci, con una pila in mano e i sacchi a pelo sotto il braccio.

Le balle di paglia le avevamo messe il pomeriggio accanto alla porta esterna del box e poi, le avevamo tirate dentro, prima di toglierci le scarpe e infilarci nei sacchi a pelo formato mummia, tutto sotto lo sguardo vigile e stupito di Diablo, che nonostante, le nostre manovre nella semioscurità, non sembrava turbato.

“Cosa passerà per la sua testa?” mi chiese Rafael.

“Che siamo due pazzi?”.

“Sì, quello l'ha già capito”, poi, il muso di Diablo si materializzò tra noi; ci annusò un po' e trovò irresistibile la faccia di Rafael, che iniziò a leccare.

“Vattene!” gli disse e con delicatezza gli spostò il muso.

“Gli piaci”, gli dissi ridacchiando.

“Per me sente l'odore della marshmallow che mi sono mangiato prima”, disse con aria colpevole.

“Quell'ammasso di gommapiuma ti devasterà lo stomaco”.

“Le hai mai provate?”.

“Non ci tengo, mi sembra si possano incastrare nella bocca facendoti soffocare”.

“Sono una vera... Cazzo Diablo, sposta il muso!” disse Rafael, cercando di spingerlo via, da dove l'interesse del cavallo sembrava essere attratto.

“Ops! Sembra che le tue parti intime siano le sue preferite”.

Rafael cerco di mettersi in posizione fetale per evitare le bordate di Diablo.

Io iniziai a ridere.

“Smettila!” mi disse.

“Non ci riesco...” e continuai a ridacchiare, mentre lui cercava di spostare la testa di Diablo, sempre più convinto che tra le gambe di Rafael ci fosse un tesoro.

“Se non la smetti...” mi minacciò, ma io non riuscivo a farlo, mi era preso un attacco isterico.

“Permettigli di annusare quello che vuole”, alla fine gli dissi.

“Vorrei vedere te se facesse lo stesso tra le tue gambe... ma non è quello che pensi, per me ha sentito l'odore delle marshmallow che ho nella tasca della tuta da ginnastica”.

“Però, che fiuto, le sente anche attraverso il tessuto del sacco a pelo?”.

Rafael trafficò per un po' per riuscire a sfilare un braccio dal sacco e offrì la caramella a Diablo.

“No, povera bestia!” dissi contrariata.

“Vedrai che ora mi lascerà in pace”.

Diablo si allontanò da noi un attimo dopo.

Vidi gli occhi di Rafael fissarmi, anche se solo una leggera lama di luce entrava dalla finestrella posizionata in alto nel box.

“Aspettavo di dargliela domani, se si fosse comportato bene, ma non volevo rimetterci i gioielli”, disse contrariato.

“Non ti avrebbe fatto del male, è solo goloso”.

Lui non rispose subito.

“Se Alejandro non avesse raccontato lo scontro che hai avuto con Pilar, tu non ne avresti fatto parola, vero?”.

Sospirai e cercai di sistemarmi su un fianco.

“Mi è capitato molte volte di trovarmi in situazioni



scaricare



Disconoscimento:
Questo sito non memorizza alcun file sul suo server. Abbiamo solo indice e link                                                  contenuto fornito da altri siti. Contatta i fornitori di contenuti per rimuovere eventuali contenuti di copyright e inviaci un'email. Cancelleremo immediatamente i collegamenti o il contenuto pertinenti.