18 secondi by George D. Shuman

18 secondi by George D. Shuman

autore:George D. Shuman [Shuman, George D.]
La lingua: ita
Format: epub
pubblicato: 2011-12-15T07:58:24+00:00


16

Mercoledì, 25 maggio

Wildwood, New Jersey

L’ultima settimana di maggio la polizia aveva ricevuto seicento chiamate ed effettuato centoventitré arresti, principalmente per crimini minori quali furti di auto, furti nei negozi, ubriachezza molesta. Gli incidenti stradali erano stati una cinquantina.

O’Shaughnessy notò anche qualche arresto per detenzione di stupefacenti, due rapine a mano armata, e cinque o sei borseggi a donne nei super-mercati. Mancava una settimana all’inizio dell’estate e le foto di Anne Carlino nelle vetrine dei negozi erano ormai sbiadite.

Il fascicolo di Anne Carlino lo teneva lì; riporlo nello schedario avrebbe significato ammettere il fallimento suo e dei suoi uomini.

Sulle pareti, tra i disegni colorati della sua bambina, c’erano ancora le fo-to dei graffiti, dov’era scomparsa la ragazza.

Chissà se Anne era morta subito quella notte, o se il suo calvario era durato a lungo. Cosa avrebbe preferito lei, se si fosse trovata in quella situazione, si chiese. Morire subito, o tenere duro, sperando in un miracolo? Per il bene delle sue bambine… e anche di Tim…

Tim? Perché le tornava sempre in mente Tim? Perché lo amava, ecco perché, anche se era stato uno stronzo.

L’Explorer verde adesso non era più parcheggiato lì fuori, se l’era ripreso il padre di Anne che, sempre più polemico nei loro confronti, continuava a richiedere l’intervento del procuratore dello stato. In una delle sue numerose interviste sul «Patriot», aveva dichiarato che adesso i turisti avevano paura per i loro figli, e che i commercianti ne avrebbero risentito; sapeva che per far alzare il culo ai politici, bisognava mettere paura ai commercianti. La paura non giovava di certo a una città turistica, e lui faceva di tutto per continuare ad alimentarla.

C’era bisogno di una svolta nell’indagine, e presto, stava pensando…

quando, del tutto inaspettato, vide comparire sulla porta Gus Meyers.

Gus Meyers era uno spilungone di cinquantasei anni dall’aspetto molto giovanile. Capelli bianchi luminosi, abbronzato, indossava sempre completi sportivi e cardigan di colori pastello; oggi aveva scelto il rosa. Come hobby si immergeva nei fondali a caccia di tesori nascosti tra i relitti: nel, suo ufficio aveva un piatto di porcellana dell’Andrea Doria.

O’Shaughnessy lo conosceva da quando era bambina.

Oggi però Gus aveva un’aria stanca, sembrava molto più vecchio.

«Qualche novità per me?» gli chiese speranzosa.

Lui sorrise ed estrasse di tasca una busta di plastica con due iniziali scritte col pennarello. O’Shaughnessy capì subito cosa c’era dentro: l’orologio di Anne Carlino. Quello che lei stessa aveva trovato sotto la passerella il 1° maggio.

«Te lo ricordi questo?» disse Gus sventolandole la busta davanti agli occhi.

Lei fece di sì con la testa.

«Ricordi quel piccolo residuo? Quello che ho scoperto nel cinturino e che poi ho mandato all’FBI?»

Lei annuì di nuovo, col cuore che le batteva forte.

Gus gettò la busta sulla scrivania. «Vernice di automobile. General Motors.»

«A sì?» fece O’Shaughnessy alzando un sopracciglio.

«Sì. È un tipo di vernice che si usava, nel periodo che va dal ‘93 al ‘97.

Di colore arancione, molto scuro, un colore non comune… ma non è tutto, Kelly. Questo tipo di vernice non veniva usato per le auto destinate ai privati, ma per il parco macchine di enti, comuni e via dicendo.



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