Breve storia dello Stato d'Israele by Claudio Vercelli

Breve storia dello Stato d'Israele by Claudio Vercelli

autore:Claudio Vercelli [Vercelli, Claudio]
La lingua: ita
Format: epub
Tags: Storia, Fuori collana
ISBN: 9788843058396
editore: Carocci editore S.p.A.
pubblicato: 2010-08-14T22:00:00+00:00


La difficile strada verso gli accordi di Camp David con l’Egitto

Gli anni settanta si chiusero con un evento epocale, la firma dei primi accordi di pace con un paese arabo, l’Egitto. Gli accordi di Camp David del 17 settembre 1978, così conosciuti perché sottoscritti negli Stati Uniti, mentore dell’intero processo di pace (allora come successivamente), avevano come presupposto gli esiti della Guerra di Yom Kippur. Egitto e Siria erano riuscite nell’obiettivo di mettere in difficoltà Gerusalemme, politicamente isolata sia nei confronti dei paesi afro-asiatici che di quelli europei. Il costo della guerra, 9 miliardi di dollari, pesava inoltre come un macigno sulle finanze del piccolo paese. Mentre la Siria proseguiva sulla strada della guerra di attrito per le alture del Golan, il presidente egiziano Sadat era invece pervenuto alla conclusione che l’equilibrio con Israele non potesse essere mutato per via militare. Peraltro questa opinione era avvalorata dalle mosse americane, volte a garantirsi se non l’alleanza almeno la “benevola indifferenza” dell’Egitto nel Medio Oriente post-bellico. Fu l’allora segretario di Stato Henry Kissinger a formulare la prassi politica dello step-by-step, del passo dopo passo che, attraverso una serie piccola ma continua di ripetuti accordi, avrebbe dovuto portare dallo stato di tensione ad una qualche soluzione negoziata dei diversi problemi. La politica kissingeriana si tradusse nel cessate il fuoco del 22 ottobre 1973, ispirato alla risoluzione 338 delle Nazioni Unite, che invitava le parti ad intraprendere negoziazioni dirette per implementare la precedente risoluzione 242 del 22 novembre 1967. Il passo successivo fu l’accordo in sei punti dell’11 novembre, sottoscritto al chilometro 101 della strada Cairo-Suez dai capi di stato maggiore dei due eserciti in guerra. Seguì poi la conferenza di pace di Ginevra del dicembre 1973, la quale generò il meccanismo di mediazione a partire dal quale si sarebbero poi realizzati i successivi passi. Il 18 gennaio 1974 veniva firmato l’accordo di separazione tra le truppe dei due eserciti: gli israeliani iniziavano il ritiro dalla riva occidentale del canale di Suez. Si trattava, per l’appunto, di una serie di iniziative che, nel loro complesso, se non modificavano il quadro generale della situazione, tuttavia concorrevano a creare un clima di fiducia, indispensabile per ogni futura azione. In questo contesto s’inseriva anche la presenza di personale delle Nazioni Unite nei diversi punti caldi, Sinai e Golan, dove vennero create delle aree cuscinetto, zone di interposizione tra i belligeranti. Anche la Siria sottoscrisse con Israele, nel maggio del 1974, un accordo di separazione tra gli eserciti, accettando la presenza di forze dell’ONU. Gli Stati Uniti avevano identificato nell’Egitto l’anello forte per l’avvio di una politica di pacificazione regionale. Nell’ottica kissingeriana si trattava di dare corso a una diplomazia bilaterale, introducendo il principio della “pace in cambio di terra”. Ciò che gli israeliani avevano conquistato ai paesi arabi sarebbe stato ceduto in cambio di un riconoscimento del diritto all’esistenza dello Stato degli ebrei e, in prospettiva, di un trattato di pace definitivo. Il passo successivo fu quindi la firma di un ulteriore protocollo d’intesa tra Egitto e



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