Come petali nel vento by Hika Harada

Come petali nel vento by Hika Harada

autore:Hika Harada [Harada, Hika]
La lingua: ita
Format: epub
editore: Garzanti
pubblicato: 2022-12-13T00:00:00+00:00


Il giorno dopo ricevette una telefonata da parte di Kotoko, una cosa piuttosto inusuale. Era sera, l’ora in cui, dopo aver finito di lavorare e aver fatto un bagno al dormitorio, si rilassava un po’. «Ho saputo che sei di nuovo fuori Tokyo, è vero? Non ti sembra di aver sbagliato?»

Sentendosi accusato, Yasuo ebbe l’impressione che lei lo avesse visto fuggire la sera prima, e finì per chiederle scusa, salvo poi rendersi conto che Kotoko non avrebbe mai potuto saperlo. Allora si stirò il collo, chiedendosi perché mai si stesse scusando.

“Tanto per cominciare, come fa Kotoko a sapere che non sono a Tokyo? Non sarà mica che è in contatto con Kinari? A pensarci bene, a casa Ido, Kinari era andata molto d’accordo sia con Maho sia con Kotoko. Magari le ha detto ‘Io gli ho fatto la proposta di matrimonio, e invece Yasuo non solo non mi ha risposto, ma senza nemmeno avvisarmi se n’è andato via!’, o cose del genere.”

Si sentiva ancora più disgustato. Aveva sempre odiato quella specie di sorellanza tra donne. Quelle cose tipo: «Professoressa, Yasuo ha fatto piangere Kinari!», «Oh, ma non si fa!».

“Ma cos’è? L’assemblea di classe? Proprio come se Kinari fosse la rappresentante di classe e Kotoko la tutor!”

Yasuo era un po’ deluso, perché Kotoko era sempre stata una nonnina fantastica e molto schietta.

«Me lo devi dire quando parti, altrimenti non posso innaffiarti il giardino, no?»

Quel rimprovero per una cosa a cui non aveva affatto pensato lasciò Yasuo di stucco. Fu allora che si rese conto di aver rivolto la sua rabbia su di lei per un pensiero che si era fatto da solo nella sua mente.

«Scusa.»

A pensarci bene, una persona come Kotoko, a meno che non fosse stato lui a chiederle un consiglio al riguardo, non avrebbe mai ficcato il naso nelle questioni altrui.

«Perché, per quanto sia autunno, fa ancora caldo. Sono andata a casa tua pensando che è quasi tempo di fare la semina del cavolo cinese, e di dividere con te i semi delle taccole, e invece non c’era nessuno, e i fiori del giardino erano tutti appassiti. Mi hanno fatto una gran pena, e non ci potevo credere. E così mi sono affrettata a innaffiarli.»

«Grazie mille.»

«Guarda che i fiori non hanno gambe. Anche se soffrono, o provano pena o dolore, non possono fare altro che restare lì. Sono stati gli uomini a piantarli lì, senza il loro consenso. Perciò ti devi assumere le tue responsabilità.»

“Quando si parla di fiori e di orto questa donna la prende molto seriamente. Ma è proprio questo che la rende così adorabile.”

Dopo che le cose con Kinari avevano preso quella strana piega, Yasuo era uscito di casa come una furia ed era fuggito da Tokyo. A essere sincero, i fiori gli erano completamente sfuggiti di mente. Era da anni che, ogni volta che succedeva qualcosa che lo metteva a disagio, Yasuo finiva per scappare. Uno come lui, quindi, non poteva di certo avere un bambino. Soprattutto visto che non era in grado di allevare nemmeno le piante.



scaricare



Disconoscimento:
Questo sito non memorizza alcun file sul suo server. Abbiamo solo indice e link                                                  contenuto fornito da altri siti. Contatta i fornitori di contenuti per rimuovere eventuali contenuti di copyright e inviaci un'email. Cancelleremo immediatamente i collegamenti o il contenuto pertinenti.