Le altalene by Mauro Corona

Le altalene by Mauro Corona

autore:Mauro Corona [Corona, Mauro]
La lingua: ita
Format: epub
editore: Mondadori
pubblicato: 2023-08-03T12:00:00+00:00


Era giovane quando assieme a una rondine cercò di costruire un nido. Aveva ventiquattro anni. In quel nido, cementato da pochi e poveri materiali, nacque una rondinella. Pareva tutto a posto, invece la fucilata improvvisa della sorte abbatté la rondine madre che cadde fulminata. Rimase il vuoto. Un appiglio su quell’abisso glielo fornirono i genitori di lui, che imbeccarono la rondinella implume finché fu adulta e volò da sola.

Con quell’impegno nobile e generoso ebbero modo di riscattare l’assenza e la mancanza d’affetto che avevano fornito in dosi abbondanti ai figli. Fu un grande aiuto. Loro ebbero in regalo la compagnia e l’amore della rondine ferita, che li aiutò, li coccolò accompagnandoli al sentiero finale.

È stata una vecchiaia difficile, complicata, triste e spesso rancorosa, quella dei genitori dei due rimasti. Forse il passato gli stava presentando il conto e si vergognavano. O forse è più giusto dire che entrambi erano andati via di testa. Quando rimorsi, colpe, peccati sono troppi, e vengono a cercarci, e fanno male perché ci mettono di fronte il passato dei fallimenti, l’unica salvezza è rifugiarsi nella follia. E così fecero.

Il primogenito non ha avuto tempo per chiedere lumi, chiarimenti, o sentire giustificazioni. I due vecchi, quando era giunto il momento delle domande, se n’erano andati nel regno della follia, quattro anni prima di quello delle ombre. Aveva rimandato troppo a lungo. Per anni non aveva trovato il coraggio di affrontarli e metterli davanti alle loro colpe. Avrebbe voluto domandare al padre perché legava i due figli più grandi agli alberi del cortile dopo avergli fatto trangugiare olio di ricino. Avrebbe voluto conoscere i motivi per i quali aveva mandato in coma sua moglie per tre volte. Era la madre dei figli che poi avrebbe abbandonato. Tre volte quasi morta. Avrebbe voluto sapere perché la sua faccia non portava mai sorrisi ma soltanto rancore e vendetta. Avrebbe voluto sapere perché, dopo la valanga di terra nell’acqua, aveva spedito i suoi genitori, nonni dei ragazzi, e la zia sordomuta in un ospizio lontano. E perché quando quei vecchi imploravano di poter vedere i nipoti, non li ha mai portati da loro?

Quante domande ancora? I nonni e la zia sordomuta morirono uno alla volta, soli, senza mai incontrare i ragazzi, latitanza totale di riconoscenza. Avrebbe voluto rammentare a suo padre che quei vecchi avevano allevato i suoi figli quando lui e la moglie li avevano abbandonati.

Le altalene andavano e venivano, le risposte no. Per ottenere risposte servono domande, e il maggiore non ne pose mai. Sapeva che non avrebbero risposto. Prima nascosero le infamie nel silenzio, dopo nella follia, alla fine nella morte. Meglio così, pensa oggi ormai più che settantenne. Ma le storie venivano avanti giorno dopo giorno, spietate, una dopo l’altra, precise, nitide, come fossero accadute il giorno prima.

Quando si tratta di dolore la memoria non ha passato, solo presente. I ricordi non hanno oblio ma una nitidezza fulminea, come saette che perforano e arano i campi lontani dell’infanzia.

Da settantatré anni cerca i sentieri della dimenticanza. Cerca



scaricare



Disconoscimento:
Questo sito non memorizza alcun file sul suo server. Abbiamo solo indice e link                                                  contenuto fornito da altri siti. Contatta i fornitori di contenuti per rimuovere eventuali contenuti di copyright e inviaci un'email. Cancelleremo immediatamente i collegamenti o il contenuto pertinenti.