Horrorville - Racconti Dalla Foresta Del Suicidio by Luigi Boccia & Massimo Rosi

Horrorville - Racconti Dalla Foresta Del Suicidio by Luigi Boccia & Massimo Rosi

autore:Luigi Boccia & Massimo Rosi [Boccia, Luigi & Rosi, Massimo]
La lingua: ita
Format: epub
Tags: Fantascienza, Fumetti E Graphic Novel, Orrore, Manga
ISBN: 9788825409642
editore: Delos Digital
pubblicato: 2019-07-16T04:00:00+00:00


Quel pomeriggio rientrò prima dallo studio. Erano le quattro quando il muso della sua Honda Civic imboccò il vialetto di casa.Scese dalla macchina e fu immediatamente assalito da una folata di vento caldo, dal sapore pastoso. La pluviale cantilenò il suo lugubre saluto, e soltanto in quel momento, Oscar ricordò di essersi dimenticato di chiamare l’architetto. Scelse la chiave dal mazzo, l’infilò nella serratura e aprì la porta.

La cartellina gli scivolò da sotto il braccio, le carte si sparpagliarono sul pavimento. “Teresa ma cosa...”, non riuscì a concludere Oscar. La signora Teresa Collini, la governante, se ne stava in piedi vicino al divano, dove probabilmente fino a qualche secondo prima aveva seduto, con gli occhi pieni di lacrime e la faccia di chi abbia passato la peggiore disgrazia che potesse capitargli a questo mondo.

“Signor Lombardi” cominciò a piagnucolare Teresa, “Ho provato a telefonarla allo studio, ma lei era già uscito... OMMADONNA! non sapevo più cosa fare...” Il piagnucolio si trasformò in lacrimosa e confusa disperazione. “Ha cominciato all’improvviso... e io non... urlava... urlava!..."

“Teresa!”

“... di calmarlo... poi si è chiuso... e ho cercato...”

“Teresa accidenti!” tuonò Oscar. La governante si zittì all’istante. “Si calmi, e cerchi di farmi capire una parola!” Un’invisibile terrore gli si stava espandendo nel petto come un velo di cellofan, e microscopici Tommynockers nella testa stavano manomettendo il suo sistema nervoso, strappando ovunque fili in spruzzi di scintille. “Perdonami... non volevo essere scortese”, si scusò. “Dov’è Elio?”

Teresa aprì la bocca per fare uscire un lungo singulto sospirato, ma niente parole.

“Teresa, dov’è mio figlio?”

“Di sopra” rispose la donna in un sussurro che Oscar percepì a malapena.



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