I Cervelli Cibernetici by Raymond F. Jones

I Cervelli Cibernetici by Raymond F. Jones

autore:Raymond F. Jones [Jones, Raymond F.]
La lingua: eng
Format: epub
Google: OkXVHAAACAAJ
editore: Ponzoni Editore
pubblicato: 1962-10-15T07:05:54+00:00


– Ah, capisci cosa volevo dire, eh? Non penserai che tanti incidenti accadano da soli, vero?

– Dove vorresti arrivare?

– È una sporca faccenda, amico. Come puoi credere che tutti gli incidenti distruggano i corpi, lasciando intatto il cervello? Ci vuole una bella tecnica, credimi…

– Non può esser vero! – ribatté l’altro, debolmente.

– Scommetto che Kraft non arriverà sino a domattina – disse John. –

Dev’essere idiota, per parlare così. – Senza dubbio, tutto l’edificio era pieno, di microfoni di controllo. Ma non potevano far nulla per Kraft. John e Martha guardarono i tecnici sollevare i cadaveri malconci sulle tavole operatorie. Trapanarono il cranio, e ne tolsero la struttura ossea. Poi, con attenzione, secarono le connessioni nervose, e liberarono il cervello.

L’introdussero, per proteggerlo e nutrirlo durante il viaggio, in una scatola, che l’avrebbe contenuto sino al punto di installazione, dove un ingegnere cibernetista avrebbe assunto la direzione delle operazioni. Il cadavere venne gettato nell’incineratore, e gli strumenti furono ripuliti…

Anche la seconda bara era arrivata nel frattempo, e l’operazione si ripeté.

– È così dunque, che fanno – mormorò Martha.

– … Per trasformare un uomo in una macchina.

– Ti farò vedere come completare le registrazioni, poi ce ne andremo a casa – esclamò Kraft.

I due tecnici si chinarono su un tavolo, compilando affrettatamente i moduli che avevano accompagnato i cadaveri, oltre a qualche altro foglio che tolsero da una scrivania. Li arrotolarono, infilandoli in un tubo…

Introdussero il tubo in un condotto, e quello scomparve. Poi la luce si spense, mentre i due uscivano.

– Hai visto? – domandò John. – Un condotto pneumatico. Scommetterei che porta direttamente in archivio. E la rana ci sta a pennello!

La rana balzò sulla scrivania. John e Martha esaminarono l’apertura del condotto. Pareva che non ci fossero pulsanti, manovrando i quali, si potesse modificare la destinazione dei plichi. Ciò significava che il condotto pneumatico portava in un posto soltanto. Valeva la pena di tentare; forse conduceva davvero all’archivio.

Il condotto era chiuso, naturalmente. Data una determinata proporzione di vuoto che doveva trovarsi all’interno, era probabile che occorresse un 55

po’ di pressione, per aprirlo. La rana si portò subito sotto il coperchio, addossandosi alla maniglia. Saltò. Il coperchio si aperse per un attimo, poi si richiuse, lanciando la rana sul lato opposto della scrivania.

John la raddrizzò, guardandosi attorno in cerca di altri mezzi per riuscire nell’intento. Martha disse: – Dobbiamo portarla più in alto. Quei libri…

Una fila di libri stava dritta a sinistra. La rana balzò su un volume, e premette, facendo forza fra la copertina e la parete. Il libro cadde. Allora la rana indietreggiò, appoggiandovisi con il dorso ed esercitò una serie di piccole spinte. Il libro si fermò proprio sotto il coperchio del condotto pneumatico.

Quando vi fu risalita, la rana si avvicinò al coperchio, e ne afferrò la maniglia fra i denti. Con lentezza, John fece contrarre i muscoli dell’apparato boccale. Il coperchio si sollevò.

– Ci occorrerebbero appena altri sei muscoli – dichiarò.

– Salta all’indietro – consigliò Martha. – Vedrai che andrà.

John rifletté per un attimo, calcolando la forza della molla del meccanismo di chiusura, e la sua velocità.



scaricare



Disconoscimento:
Questo sito non memorizza alcun file sul suo server. Abbiamo solo indice e link                                                  contenuto fornito da altri siti. Contatta i fornitori di contenuti per rimuovere eventuali contenuti di copyright e inviaci un'email. Cancelleremo immediatamente i collegamenti o il contenuto pertinenti.