La casa delle voci by Donato Carrisi

La casa delle voci by Donato Carrisi

autore:Donato Carrisi [Carrisi, Donato]
La lingua: ita
Format: epub
editore: Longanesi
pubblicato: 2019-12-01T16:00:00+00:00


Il quarto giorno, mentre sto perlustrando una zona più distante dalla casa, succede una cosa stranissima. Qualcosa mi schiaffeggia all’improvviso. Affondo i talloni sul brecciolino per frenare e poi mi volto per guardare.

Per terra c’è il fermaglio col fiore blu. Come mi è arrivato dritto in faccia? Non è stato il vento, tutt’intorno gli alberi sono immobili. Per lo stupore non riesco a muovermi. Mi sento ansimare, ma non riesco a impedirmelo.

Torno a casa con il fermaglio ma non racconto niente di ciò che è successo. Devo ancora trovare una spiegazione e, chissà perché, sento che è colpa mia. Non so di cosa, esattamente. Ma è mia.

La notte non riesco a dormire. Decido che il giorno dopo andrò a controllare di nuovo il posto. Sì, farò così. Perché non posso credere che sia vero, è pazzesco che le cose siano andate così.

Il mattino dopo faccio colazione e scappo subito via. Mi ricordo dove è avvenuto il ritrovamento – tra l’altro per terra ci sono ancora i segni della brusca frenata coi talloni. C’è un silenzio bizzarro in questo posto. Nessun insetto o uccello o altro animale: è come se tutte le creature viventi fossero scomparse. Mentre penso al perché, mi guardo intorno e vedo una cosa che ieri non c’era. O forse non l’ho notata.

Sulla corteccia dell’albero, qualcuno ha inciso una freccia.

Sono stranita, confusa. Che razza di scherzo è questo? Non può essere vero. Regola numero quattro: non avvicinarti mai agli estranei e non lasciarti avvicinare da loro. Ma non sono sicura che sia opera loro. Una parte di me dice che non c’entrano, stavolta. E che, perciò, posso andare dove dice la freccia. Osservo nella direzione indicata, non c’è niente da quella parte, solo altri alberi. Appoggio la bici per terra e vado a controllare. Faccio una decina di passi e ne trovo un’altra.

La freccia stavolta è sulla corteccia di un pesco.

La seguo e ne spunta fuori una terza, su un mandorlo. Poi una quarta, una quinta, una sesta. È una caccia al tesoro. Sono così eccitata che dimentico che dovrei avere paura. Sono brava a trovare le indicazioni e, in fondo, mi interessa poco quale premio ci sia alla fine. Non ci penso, forse perché è la prima volta che non gioco da sola.

Perché una cosa è certa: questa è opera di qualcuno.

Arrivo in una piccola radura. Con mia grande sorpresa, l’ultima freccia disegna un cerchio.

Che cavolo vuol dire? Dove devo cercare? A un tratto, mi sento una stupida. Come se avessero voluto soltanto prendermi in giro. Non è divertente. Però c’è qualcosa di strano. Mi guardo intorno con la sensazione di non essere sola. Qualcuno mi sta osservando. Avverto la presenza di un paio di occhi puntati dritti su di me.

«Ehi!» grido alla boscaglia.

«Ehi!» mi risponde l’eco.

«Vieni fuori!»

«Vieni fuori!»

«Ci sei?»

«Ci sei?»

«Dove sei?»

«Dove sei?»

«Lo so che ci sei...»

«Lo so che ci sei...»

Lo so che c’è. La voce dell’eco sembra la mia... ma non è la mia – ne sono quasi sicura. Uno strano solletico mi si arrampica sulla schiena.



scaricare



Disconoscimento:
Questo sito non memorizza alcun file sul suo server. Abbiamo solo indice e link                                                  contenuto fornito da altri siti. Contatta i fornitori di contenuti per rimuovere eventuali contenuti di copyright e inviaci un'email. Cancelleremo immediatamente i collegamenti o il contenuto pertinenti.