Il sangue non mente by Cinzia Bomoll

Il sangue non mente by Cinzia Bomoll

autore:Cinzia Bomoll [Bomoll, Cinzia]
La lingua: ita
Format: epub
editore: Ponte alle Grazie


Capitolo sedicesimo

Alla Questura di Piazza Galilei, nella penombra della sala operativa, Nives e Piera, affiancate dal pm in trench, assistevano alla procedura di recupero e analisi video condotta da un tecnico esperto in sistemi di videosorveglianza. Stavano usando un software avanzato di miglioramento dell’immagine per chiarire i dettagli della registrazione, cercando di isolare quelli più importanti.

Avevano assistito a ore di nulla: solo terra piatta, cambio di luce sul fiume, il passaggio di volatili e qualche trattore lungo la strada. Poi, finalmente, ecco che la telecamera durante le ore di buio aveva colto presenze umane.

Il raggio di ripresa era ristretto rispetto al campo d’azione in cui era stato ritrovato il cadavere e, nonostante la ripresa fosse in grandangolo, per lo più aveva memorizzato la parte antistante la casa di campagna.

Alle 3.12 la registrazione mostrava il passaggio di una persona goffa, affaticata, che ne trascinava un’altra.

Osservarono la sequenza più volte.

«Non si vede una mazza!» scalciò Piera.

«Siamo quasi pronti» annunciò il tecnico, senza distogliere lo sguardo dal monitor. «Ho potuto recuperare una parte del video che era poco definita. Dovrebbe darci qualcosa di più concreto. Sto applicando un filtro per migliorare la nitidezza e ridurre il rumore dell’immagine».

«In italiano, questo dovrebbe aiutarci a identificare meglio i soggetti nel video?» chiese Piera.

Il tecnico annuì senza interrompere il suo lavoro di rendering.

Ed ecco che un video diverso iniziò lentamente a prendere forma sullo schermo e ciò che rivelò fece trattenere il fiato a tutti.

La figura ora era più nitida e definita, nonostante il volto rimanesse ancora oscurato e indistinguibile mentre emergeva dalle ombre. Sulle spalle a fatica reggeva il corpo di una ragazza.

La scena era surreale, quasi come se fosse stata strappata da un incubo. La ragazza sembrava già priva di vita, il suo corpo abbandonato alla forza con cui veniva trasportata dalla figura misteriosa, sempre più riconducibile a quella di una donna. Capelli lunghi, movenze femminili.

Nives si avvicinò allo schermo e scambiò uno sguardo con Piera.

«Non è possibile! Ingrandisca per favore».

Il pm invece rimase imperturbabile, a osservare. Disse solo, con voce nasale asettica:

«Anche a voi sembra una donna?»

Il tecnico zoomò sull’immagine, cercando di catturare più dettagli.

La persona indossava una mascherina, di quelle che per mesi si erano viste in giro nel periodo del Covid, rendendo impossibile la sua identificazione. Ma tutto indicava una figura femminile.

Piera abbandonò le braccia lungo i fianchi, disarmata.

«Si concentri sulla vittima» suggerì al tecnico, la voce tesa dall’urgenza. «Dobbiamo escludere che si tratti di Eleonora Zucchelli».

Mentre l’immagine diventava più nitida, il pm, l’unico imperturbabile, almeno apparentemente, scrutava le immagini alla ricerca di indizi.

«Torni indietro e ingrandisca questo segmento» ordinò Nives, indicando il viso della vittima.

Il tecnico ubbidì. Il viso inerme della ragazza, così come il ciondolio del suo corpo, testimoniava che fosse già deceduta.

«L’ha portata qui già morta» esclamò Piera.

«Forse questa donna è una complice» aggiunse Nives.

«Ecco, ci mancavano Bonnie e Clyde!» imprecò il pm.

«A me non sembra Eleonora. È più magra» mormorò Nives avvicinandosi al monitor.

«Attendiamo l’autopsia e il riconoscimento» disse secco il pm.

«Certo. Ma non sembra lei».

Per quanto possibile Nives tirò un sospiro di sollievo.



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