Insopportabile by Erika Cotza

Insopportabile by Erika Cotza

autore:Erika Cotza [Cotza, Erika]
La lingua: ita
Format: epub
Tags: Fiction, erotica, Romance, Romance Erotico
ISBN: 9788868101299
Google: rvWmAwAAQBAJ
Amazon: B00KKXELZ2
editore: Damster
pubblicato: 2014-05-25T22:00:00+00:00


Mi manchi di già

Ma quanto era dolce il mio ragazzo?

Mirko era il mio ragazzo.

Ancora non ci credevo.

Pazzesco come era riuscito a cambiare.

Risposi sorridendo:

Anche tu

«Ciao Viviana.»

Alzai gli occhi dal cellulare.

Kevin si sedette accanto a me.

“Da quando in qua prende il bus in questa fermata?”

Questo ragazzo stava iniziando a farmi paura.

«Ciao.»

Mi guardò con uno strano sorriso ed io mi alzai, facendo finta di rispondere al telefono.

Appena arrivò l’autobus, mi fiondai dentro, raggiungendo la mia amica Sofia. «Ciao.»

«Ciao, cosa c’è? Sembra che tu abbia appena visto un fantasma.»

Guardai dietro di me.

Kevin era abbastanza lontano da non sentirci.

«Il ragazzo inglese, Kevin, mi sta facendo un po’ di paura.»

«Come mai?»

Le raccontai che ormai lo trovavo ovunque andassi e soprattutto del suo tentativo di ordinarmi di uscire con lui.

Sofia guardò dalla sua parte per un attimo, poi tornò con gli occhi sui miei. «È meglio che gli stai lontana.»

«Purtroppo è un problema, lo trovo ovunque vado.»

«Allora esci solo in compagnia, hai tre coinquilini maschi, fatti difendere da loro.»

Sbuffai. «Mi piace anche avere i miei spazi.»

«Scommetto che Mirko invaderebbe volentieri i tuoi spazi.»

Arrossii e Sofia mi sorrise. «Cosa ci hai fatto?»

Cavolo come mi conosceva bene.

«Stiamo assieme.»

Sofia saltellò entusiasta. «Finalmente! Te l’avevo detto io che ti voleva.»

È vero, Sofia l’aveva capito fin da subito.

Ricordavo il giorno che era venuta a casa a studiare.

Ci eravamo messe in cucina perché il tavolo era più grande.

Mirko era entrato e aveva sorriso, facendomi una battuta sconcia sul fatto che tenevo la penna in bocca. «Vorrei che il mio cazzo fosse quella penna…»

Non avevo risposto e lui si era presentato a Sofia, senza staccare gli occhi dai miei.

Quando se ne andò, Sofia mi disse. «Ti vuole Vivi…»

Sospirai a quel pensiero.

«Dal giorno che me l’hai detto, è cambiato in un modo pazzesco, ancora non ci credo.»

L’autobus si fermò e noi scendemmo.

La mia amica mi prese a braccetto. «Sono contenta che si sia svegliato.»

«Anche io.»

Le raccontai dell’appuntamento, omettendo la parte dell’eccitazione che provavo, e lei sospirò. «Hai domato Casanova…»

Scoppiai a ridere. «Io non ho fatto nulla, ha fatto tutto da solo.»

«È cambiato per te, quindi è anche merito tuo.»

Entrammo nella classe di fisica e ci sedemmo nei nostri soliti posti, in fondo all’aula.

Kevin, fortunatamente, si posizionò lontano da noi ed io sospirai sollevata.

Ricevetti un messaggio di Mirko:



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