La Bibbia Dei Morti by Tom Knox

La Bibbia Dei Morti by Tom Knox

autore:Tom Knox
La lingua: ita
Format: azw3, epub, mobi
editore: Longanesi
pubblicato: 2012-01-01T23:00:00+00:00


22

La testa stava fluttuando. Un’altra testa di donna con un velo funebre di garza nera… O erano capelli? La testa, incorporea nel buio, gli stava succhiando il pene. Kali Kra, con i denti bianchi e l’acquolina in bocca, piena di desiderio, con le due lingue - nera e rosso sangue - leccava il suo pene eretto procurandogli un piacere dolente e squisito, facendolo urlare.

Lui non voleva che smettesse, la donna, la strega, la strega ragno, l’apsara; di sicuro era Chemda che gli stava procurando piacere, lo stava svegliando di nuovo con una fellatio: ed era bello. Nel sogno Jake si abbandonò a quella sensazione deliziosa, adesso era mezzo sveglio e, sì, poteva vederla, c’era la testa di Chemda sopra il suo ventre, nel buio della stanza dalle persiane chiuse, sopra il mercato krama nella Siem Reap vecchia.

«Chemda, Chemda…» Jake aveva voglia di sesso vero, di penetrazione. Le afferrò la testa e gliela sollevò. Lei alzò gli occhi, lo guardò e sorrise, ed era sua madre a succhiarglielo. Sua madre che sorrideva.

Si svegliò con uno spasmo, impietrito dall’orrore. Ora era davvero cosciente. Non era stato che un sogno, per quanto lucido. Rabbrividì e si guardò intorno. Era l’alba: attraverso le persiane della casa di Sonisoy si intravedevano striature azzurro pallido.

Dov’era Chemda?

Jake fece scorrere una mano sul letto vuoto.

«Chemda…» Percepì i frammenti di sogno che gli sfuggivano, ma continuò a vedere l’immagine di sua madre, una testa staccata dal busto e sangue che gocciolava, l’immagine di Kalì, la madre della dissoluzione.

«Ciao.»

Chemda era entrata nella stanza, vestita, con la preoccupazione sul viso.

«Stai bene?»

Lei strinse le spalle.

«Non riuscivo a dormire. Non dopo quello che ho saputo di mio padre. Abbiamo parlato, Sonisoy e io.» Muoveva le mani sopra le anche, in un gesto di impazienza o di diffidenza, come un pistolero che si prepara a un duello. «Vuole farci vedere una cosa ad Angkor Wat. Ci deve dire delle cose.»

«Quando?»

«Ci vediamo di sotto tra dieci minuti. Fa’ i bagagli.»

Obbediente, Jake si mise in spalla un asciugamano e andò in bagno. Aveva estremo bisogno di una doccia.

Chemda rimase in piedi sulla soglia, a guardarlo camminare nudo. Nel suo sguardo, per un istante, balenò il desiderio. Jake se ne accorse: fame di carne. Kalì la divoratrice, con le sue sette lingue nere.

Lei fece un cenno con la mano.

«Per favore, Jake, dobbiamo fare in fretta.»

«Non dicevi che qui eravamo al sicuro? Per una notte.»

«Sì, pensavo di sì, finché non ho saputo di mio padre. Ora mi chiedo se non ci sia una maledizione su tutta la mia famiglia. Ci vogliono tutti morti? Non lo so. Ma questo vuol dire che le cose sono peggio di quanto immaginassi.»

«Andiamo in Thailandia.»

«Prima voglio sentire cos’ha da dirci Sonisoy. Poi andiamo in Thailandia.»

«E cosa mi dici di Sonisoy?»

«Se fosse con loro, a quest’ora ci avrebbe già consegnati. Te l’ho detto. Mi fido di lui più di chiunque altro. A parte te.» Chemda lo guardò negli occhi. «Svelto, per favore, svelto. Sonisoy ci porterà ad Angkor. Dieci minuti.»

A Jake ne bastarono due: doccia, vestiti, calzini, stivali.



scaricare



Disconoscimento:
Questo sito non memorizza alcun file sul suo server. Abbiamo solo indice e link                                                  contenuto fornito da altri siti. Contatta i fornitori di contenuti per rimuovere eventuali contenuti di copyright e inviaci un'email. Cancelleremo immediatamente i collegamenti o il contenuto pertinenti.