Il mistero della stanza blu by RIKU ONDA

Il mistero della stanza blu by RIKU ONDA

autore:RIKU ONDA [Onda, Riku]
La lingua: ita
Format: epub
editore: Mondadori
pubblicato: 2022-10-04T12:00:00+00:00


II

Il racconto dell’abate l’aveva colpito nel profondo, ma col passare dei giorni l’aveva dimenticato. Tuttavia, il suo sottile legame con quel giovane non si sarebbe ancora interrotto.

Gli capitò di incontrarlo nuovamente in un giorno di pioggia violenta, verso la fine della stagione umida. Per l’esattezza, non è che l’avesse proprio incontrato.

Di ritorno da una riunione della sua associazione commerciale, la pioggia si era intensificata, tanto che la borsa di carta che portava in mano si era sfondata. Così aveva deciso di chiedere riparo a un amico tabaccaio il cui negozio era lungo la strada. Mentre trasferiva le proprie cose in un’altra borsa, ebbe la sensazione che qualcuno stesse passando lì fuori, camminando sotto la pioggia battente. Quando alzò lo sguardo, vide un’ombra muoversi al di là della porta scorrevole con pannelli di vetro smerigliato, affacciata su un vicolo che divideva il negozio dalle abitazioni. Era la figura di un giovane uomo. Guardò proseguire quell’ombra lungo lo stretto passaggio, fino a che scomparve.

Dato che il cartolaio si era messo a guardare incuriosito oltre la porta a vetri, la moglie del tabaccaio, che nel frattempo aveva portato il tè, mormorò: «È il tipo che abita qui dietro…».

«Ah, sul retro ci sono degli appartamenti?»

«Sì, sono del padrone del negozio di ferramenta qui accanto» disse la donna, lanciando un’occhiata severa in direzione della porta. «È giovane, ma non lavora. Pare che abbia problemi di salute…»

«Eh, davvero?»

«Quando se la sente, dà una mano con le consegne al supermercato sulla strada principale, ma di recente se ne sta sempre chiuso in casa, e non esce che raramente. Io lo trovo un po’ inquietante…» proseguì lei, coprendosi la bocca con la mano, quasi imbarazzata.

«Uhm…»

«Eppure a prima vista sembra una persona a modo, educata e gentile. È un bel giovane, sempre vestito di tutto punto» si affrettò ad aggiungere la donna, come temendo di venir considerata una malalingua.

Nel sentire quei particolari, al cartolaio emerse di colpo dalla memoria l’immagine di quel giovane uomo. Poteva davvero trattarsi di lui?

«Stranamente, è un tipo a cui si affezionano i bambini. Anche mio nipote gli ha parlato e ci ha fatto subito amicizia, cosa che mi ha sorpreso molto.»

A quel punto ne era sicuro. Era lui, senza ombra di dubbio. Gli era apparsa la scena del giovane circondato dai bambini, nel giardino del tempio. Evidentemente non era ancora guarito.

Gli riecheggiarono pulsanti all’orecchio le parole dell’abate, e si sentì pervaso da una profonda compassione. La tragedia che lo aveva colpito, la depressione, il senso di vuoto, la malattia.

Come se avesse sentito che stavamo parlando di lui, un bambino con gli stivali ai piedi si precipitò con foga all’interno chiedendo: «Nonna, è tornato il ragazzo che abita qui dietro, vero?». Avrà frequentato forse la terza elementare. Doveva aver visto da lontano il giovane che entrava nel vicolo.

La donna si accigliò in volto, quindi disse in tono di avvertimento: «Sì, è tornato, ma sembrava che non stesse tanto bene. Non andare a disturbarlo!».

«Ma mi aveva promesso che mi avrebbe insegnato a montare una radio…»

«Lo farete



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