Biografia non autorizzata della seconda guerra mondiale by Marco Pizzuti

Biografia non autorizzata della seconda guerra mondiale by Marco Pizzuti

autore:Marco Pizzuti [Pizzuti, Marco]
La lingua: ita
Format: epub
ISBN: 9788852088841
editore: Mondadori
pubblicato: 2020-04-20T16:00:00+00:00


A causa del rifiuto di Hitler di concedere altri finanziamenti, il programma missilistico venne notevolmente ritardato nonostante la ricerca militare tedesca avesse già posto le basi per il rapido sviluppo di un formidabile arsenale sin dal 1940. Il generale Brauchitsch richiamò più volte l’attenzione di Hitler sull’enorme importanza bellica dei nuovi ordigni e sui loro incredibili progressi, eppure il dittatore si mostrò sempre fermamente contrario. L’insistenza di Brauchitsch venne addirittura punita con la rimozione dall’incarico, mentre gli insostituibili scienziati del gruppo di ricerca furono smistati al fronte tra i normali reparti delle forze armate.110

Brauchitsch, prima di dimettersi dall’incarico e all’insaputa di Hitler, riuscì comunque a salvare parte del progetto, ordinando segretamente a Dornberger di inviare i migliori quattromila tecnici nella base di Peenemünde.111 Nel gennaio 1943 Dornberger richiese un incontro a Berlino con il ministro degli Armamenti Speer per tentare di convincere il Führer a rivedere i suoi passi tramite un uomo di sua fiducia. In quell’occasione, Dornberger richiese il materiale di cui aveva urgente bisogno per completare i prototipi e iniziare l’offensiva missilistica, ma anche Speer si dimostrò completamente disinteressato alle nuove telearmi. Appena Dornberger ebbe finito di spiegare l’enorme potenzialità di un potente arsenale missilistico, Speer allargò le braccia e disse: «Sono desolato, caro generale; ritengo che sarà molto difficile ottenere quanto chiedete, poiché il Führer non è assolutamente convinto dell’importanza dei risultati dei vostri progetti. Ditemi con franchezza, non vi sembra che nei vostri piani ci sia una consistente dose di fantasia?».112

Nel frattempo, sul tavolo di Hitler era giunta una relazione tecnica particolarmente dettagliata sui sorprendenti sviluppi dei nuovi sistemi missilistici radioguidati, ma il Führer fu ancora una volta irremovibile e si decise a cambiare idea solo quando era ormai troppo tardi. Nel luglio 1943, infatti, le armate tedesche erano in ritirata su tutti i fronti e fu solo a quel punto che Hitler decise di dare la massima priorità alla costruzione dei missili. Tuttavia, a causa degli anni persi e dei costanti bombardamenti alleati sulle fabbriche, la produzione in serie non riuscì a partire prima del 1944. Nel gennaio dello stesso anno, infine, durante un imbarazzante colloquio privato con i suoi accoliti il dittatore ammise implicitamente di avere fatto perdere la guerra alla Germania ritardando lo sviluppo dei missili balistici.113

Il lancio dei missili V1 iniziò nel giugno 1944, mentre le più potenti V2 cominciarono a colpire gli obiettivi nemici dal successivo 7 settembre.

Nel marzo dello stesso anno, la sperimentazione delle telearmi venne ulteriormente rallentata da Himmler, che ordinò l’arresto di von Braun (direttore tecnico del progetto) insieme all’ingegnere Klaus Riedel e al capo meccanico Helmut Gröttrup. I tre uomini furono accusati di sabotaggio a causa di alcuni guasti tecnici che avevano bloccato i lanci per alcuni giorni.114 Ovviamente si trattava solo di accuse prive di fondamento, poiché i tre esperti tecnici avevano sempre lottato contro l’ostruzionismo dei gerarchi nazisti proprio per accelerare i tempi di produzione. Pochi giorni dopo furono scagionati dalle assurde accuse, ma nell’agosto 1944 Himmler, d’accordo con Hitler, sostituì Dornberger con Hans Kammler, che dal 31 gennaio 1945 venne posto a capo delle Wunderwaffe.



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