Le basi della semiotica by Stefano Traini

Le basi della semiotica by Stefano Traini

autore:Stefano Traini
La lingua: ita
Format: epub, azw3
editore: Strumenti Bompiani


NOTE

1 Cfr. Coquet [1982] e Arrivé e Coquet [1987].

2 Il tratto occlusivo riguarda il modo di articolazione della consonante, e indica che il tipo di chiusura che viene opposto al passaggio dell’aria è totale (altri esempi: [p], [t]). Il tratto velare indica il punto di articolazione, cioè il luogo del tratto fonatorio in cui la chiusura viene operata: in questo caso il dorso della lingua batte contro il cosiddetto palato molle. I tratti sordo/sonoro dipendono dalla posizione delle corde vocali al passaggio dell’aria: se la posizione è aperta e l’aria passa attraverso la glottide, la consonante è sorda (per es., [k]); se la posizione è chiusa e le corde vocali entrano in vibrazione, allora la consonante è sonora (per es., [g]).

3 Sui tratti distintivi e sul binarismo si è soffermato molto Roman Jakobson: si veda per esempio Jakobson [1963].

4 Nella terminologia adottata da B. Pottier.

5 Si seguono qui le indicazioni di Greimas e Courtés [1979: voce “Sema”].

6 Courtés [1976: 52].

7 Cfr. Greimas-Courtés [1979: voce “Isotopia”].

8 Sulle variazioni del concetto di immanenza da Hjelmslev a Greimas, cfr. Zinna [2008].

9 Greimas e Courtés [1979: voce “Semantica”].

10 Cfr. Greimas e Courtés [1979: voce “Semantica”]; Greimas [1986].

11 Cfr. Greimas [1968b]. Il saggio in questione è l’introduzione a un numero della rivista Langages (n. 10 giugno 1968) intitolato Pratiques e langages gestuels, che accoglie interventi di numerosi studiosi del gruppo di ricerca parigino (tra cui Kristeva e Rastier). Per un commento critico al saggio, cfr. Marrone [2006].

12 “Tradizionalmente, per referente si intendono gli oggetti del mondo ‘reale’ che designano i vocaboli delle lingue naturali” [Greimas e Courtés 1979: 271].

13 Cfr. l’introduzione a Greimas [1970].

14 Nel saggio Greimas sottolinea la necessità di un inventario dei fonemi gestuali, cioè di un numero di tratti limitati con i quali descrivere – secondo il modello fonologico – l’intero sistema della gestualità. Se si accetta questa ipotesi, diventa parimenti importante poter procedere a una trasposizione grafica della gestualità, che sarebbe possibile solo se si disponesse di una notazione simbolica dei gesti. Va detto tuttavia che la ricerca semiotica successiva non ha ripreso e continuato lo studio della comunicazione gestuale, come ha riconosciuto lo stesso Greimas [1987b: 154]; pertanto il valore di questo saggio è in primo luogo di tipo storico, in quanto tappa fondamentale per lo sviluppo successivo della semiotica strutturale e generativa.

15 Cfr. Greimas e Courtés [1979: voce “Mondo naturale”].

16 Greimas e Courtés [1979: voce “Semantica”].

17 Cfr. Greimas e Courtés [1979: voce “Conversione”].

18 Greimas [1987c: 175-176].

19 Cfr. Greimas e Courtés [1979: voce “Percorso Generativo”].

20 La direzione della deissi è stata invertita da alcuni autori (cfr. Petitot 1979): dal punto di vista logico sembra infatti più corretto che sia “maschile” (S1) a implicare “non-femminile” (non-S2). La freccia dal basso verso l’alto può essere intesa, come vedremo a proposito della sintassi fondamentale, come un’operazione di affermazione: dall’insieme di elementi indistinti che si trovano nel grande insieme del contraddittorio (“non-maschile”) emerge un solo elemento (“femminile”).

21 Marsciani e Zinna [1991: 47].

22 Cfr. Greimas [1968a].

23 Sul raccordo tra l’antropologia strutturale di Lévi-Strauss e la semiotica, cfr.



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