Il Giardino Sul Sunset by Martin Turnbull

Il Giardino Sul Sunset by Martin Turnbull

autore:Martin Turnbull
La lingua: ita
Format: epub
editore: Babelcube Inc.
pubblicato: 2016-05-23T00:00:00+00:00


Ovviamente, la risposta di Kathryn era stata: «Attento a quello che desideri. Io credevo di aver avuto il lavoro dei miei sogni, e guarda cosa mi fanno fare. Ah!». Marcus non la biasimava perché era un po' acida, ma almeno aveva messo un piede nella porta. E Hugo gli aveva assicurato che era normale che facessero offerte simili, con un orari preciso per la firma del contratto. Aveva detto che si faceva quando non interessava se il contratto veniva firmato o no; tutti gli studio facevano così. Era stata la stessa cosa quando lui aveva vinto il concorso per sceneggiatori, quindi... «Non credere ti aspetteranno fino a mezzogiorno e un minuto. Mezzogiorno è mezzogiorno.»

Marcus guardò da entrambi i lati di Washington Boulevard finché non vide il Coffee Cup Café dall'altra parte della strada. Forse avevano un telefono a gettoni.

Dal lato sud del Culver Boulevard, Marcus teneva d'occhio l'entrata dei dipendenti della MGM. Da quanto riusciva a vedere, c'era solo una guardia in servizio. Dovevano esserci migliaia di persone che lavoravano alla MGM — possibile che quella guardia le conoscesse tutte? Sì, se era come Facciadiculo Hooliahn dietro l'angolo, al cancello principale.

Si avvicinavano le dieci e trenta. Arrivare alla centralinista del dipartimento autori dal telefono a gettoni del Coffee Cup Café non era stato difficile. Sì, aveva le carte. Sì, aveva ricevuto istruzioni di strappare il contratto un minuto dopo mezzogiorno. No, non poteva metterlo nell'elenco al cancello; quello doveva partire dal suo supervisore, il signor Taggart. No, non poteva passargli Marcus, perché il signor Taggart era in riunione per il resto della giornata. Ma sapeva dell'altro cancello dello studio?

Marcus attraversò Culver Boulevard al semaforo e si mise a correre. Mentre si avvicinava alla cabina, la guardia alzò gli occhi e lo fissò. «Sono così in ritardo! Sono così maledettamente in ritardo!» urlò e spalancò le braccia, come per dire "Fate largo!". «Thalberg userà i miei denti per gemelli!».

Marcus ce la fece quasi a superare la guardia, che però, all'ultimo minuto, lo afferrò per il gomito. «Sta dicendo che lavora qui?».

Marcus sentì un sudore conveniente che gli imperlava la fronte e fece una gran scena nell'asciugarsela. «Sono già in ritardo di un'ora. Devo andare...».

«Come si chiama?».

«Hugo Marr.»

«Se andiamo al timbro, ci sarà un cartellino con il suo nome?».

Marcus annuì.

La guardia fissò storto Marcus. «Andiamo dentro, allora.»

Una serie di fessure in metallo piene di cartellini occupava tre pareti. Un orologio sulla parete centrale li divideva in due zone, con le fessure a destra quasi tutte piene. Alcuni cartellini riempivano le fessure a sinistra. Non fu difficile trovare quella con il nome "Marr, Hugo."

Marcus vagò per lo studio cercando un edificio con la scritta "Autori". Superò un largo e piatto edificio con la scritta "Sale di Prova", un alto e stretto edificio con la targa "Cassaforte Pellicole" e uno fatto a scatola, la cui targa diceva "Laboratorio Gessi". Fermò un quartetto di violisti in smoking che passavano di lì, ma sapevano solo dov'erano le sale prove e gli studi di registrazione. Una donna con l'aria efficiente da segretaria, con in mano una pila di carte, fu più utile.



scaricare



Disconoscimento:
Questo sito non memorizza alcun file sul suo server. Abbiamo solo indice e link                                                  contenuto fornito da altri siti. Contatta i fornitori di contenuti per rimuovere eventuali contenuti di copyright e inviaci un'email. Cancelleremo immediatamente i collegamenti o il contenuto pertinenti.