La Padania by Paolo Rumiz

La Padania by Paolo Rumiz

autore:Paolo Rumiz [Rumiz, Paolo]
La lingua: ita
Format: epub
ISBN: 978-88-5885009-1
editore: Feltrinelli
pubblicato: 2010-12-31T23:00:00+00:00


Sulla linea di gronda

È sempre impressionante viaggiare ad alta velocità lungo la via Emilia. Non è solo per il fiume di traffico e ricchezza in transito. È che si resta sempre in bilico tra due mondi che si toccano, anzi si scontrano, in modo geometricamente perfetto: montagna e pianura. Per duecento chilometri è come una gigantesca grondaia. Pare che per tale somiglianza i paesaggisti chiamino “linea di gronda” i posti come questo. A nord come a sud questa è una pianura perfetta, perché è circondata da montagne che decollano improvvisamente da quota zero. Solo i varchi delle valli rompono la continuità di questa lunga balconata infinita sul mare padano.

Qui, come sul lato della Pedemontania alpina, si concentra il massimo della ricchezza del paese. È un dato di fatto che spesso si trascura. Mobilifici, acciaierie, fabbriche di tessuti, salumi, scarpe, concessionarie. Mi chiedo: è solo una questione di strade? Dipende solo dalla via Emilia? Se così fosse, perché allora nel Vicentino, in Brianza o nel Biellese lo sviluppo si scatena sulla linea di gronda anche dove le strade letteralmente non esistono? Forse c’è dell’altro nella geografia dello sviluppo, qualcosa di antico, che da tempo abbiamo perso l’abitudine di notare.

Danilo Galassi, classe 1940, è il classico self-made man romagnolo. Figlio di contadini, ha cominciato a diciott’anni come gelataio e oggi è uno dei big del catering in Europa. Rifornisce la Lufthansa, prepara i vettovagliamenti per il Giubileo, ha un mega albergo proprio accanto alla via Emilia. Lavora come un matto, ma sogna di fare pure lui il contadino, di piantare vigne una volta in pensione. Appena ha un attimo di tempo, prende la bici da corsa (dicono ne abbia una d’oro in cassaforte), molla la pianura e si arrampica sulle colline. Cento chilometri al giorno, con qualsiasi tempo; ha fatto pure il Passo dello Stelvio con il Professore.

Ti racconta della salita sul Monte Parrataio, poi di un fornaio che sulla Selva di Tirli si è rimesso a fare il pane a legna con la farina macinata a pietra. Allora ti accorgi che per lui la pianura è “il mondo” e la montagna “il rifugio”; che sulla “linea magica” questi due spazi, toccandosi, gli mettono il diavolo in corpo, generano sviluppo. Dice: “Oggi sopravvive nel mercato globale chi ha saputo conservare le tradizioni”, e mette subito in pratica l’insegnamento facendo saltare in padella tagliatelle con la cipolla fritta e il cotto un po’ passato. “Gli imbecilli si vergognano a presentare questo piatto, perché sa di contadino. Io dico che chi lo assaggia lo ricorda tutta la vita. Ha il sapore del luogo.” Le due grondaie, quella del nord e quella del sud, apparentemente si somigliano. Stessa economia, stessa effervescenza. Ma politicamente e culturalmente, come si è visto, la differenza è abissale. Perché? Forse è ancora nel segreto di quella linea che bisogna cercare. A nord il massimo delle concentrazioni industriali pedemontane avviene allo sbocco di valli chiuse, non all’uscita in pianura dei fiumi maggiori e delle strade per i valichi alpini. Le Prealpi



scaricare



Disconoscimento:
Questo sito non memorizza alcun file sul suo server. Abbiamo solo indice e link                                                  contenuto fornito da altri siti. Contatta i fornitori di contenuti per rimuovere eventuali contenuti di copyright e inviaci un'email. Cancelleremo immediatamente i collegamenti o il contenuto pertinenti.